Lotito, ti sei fatto da te Non costringere Stendardo All’autodafé* Fernando Pernanbucano poeta lucano
*autodafé: Letteralmente: “Atto di fede”, sentenza proclamata dall’Inquisizione spagnola; per estensione:falsa, quanto appassionata autoaccusa per salvarsi la pelle. Mettetevi in ginocchio e riavrete la Lazio. Sembra questo il messaggio inviato agli altri ‘dissidenti’ dalla società dopo il reintegro di Guglielmo Stendardo. La dovizia di particolari con i quali il centrale napoletano ha fatto sapere al mondo il modo in cui è stato riabbracciato da Lotito, non lascia spazio all’immaginazione: "Nell'estate del 2008 - scrive Stendardo - non essendomi allenato ad Auronzo di Cadore con l'allora allenatore in prima Delio Rossi, ma essendomi allenato regolarmente a Formello con l'allenatore in seconda della prima squadra, mi sono rivolto al Collegio Arbitrale della Lega Calcio, chiedendo la condanna della Lazio al pagamento della penale. Sono poi andato a giocare in prestito a Lecce dove, peraltro, mi sono presentato in piena forma. Successivamente ho fatto comminare alla Lazio una penale per il comportamento sopracitato. Ho poi presentato anche un esposto a carico della Lazio alla Procura Federale. La società biancoceleste mi ha pagato quanto dovuto, ma mi rendo conto, oggi - sottolinea ancora il difensore - di essere stato, all'epoca, mal consigliato e di aver esposto da un punto di vista morale sia il club sia i miei compagni ad una sanzione; ho chiesto scusa del mio comportamento al Presidente e alla squadra, ed ho messo a disposizione le somme che mi sono state liquidate nonostante le stesse siano state devolute in beneficenza". Insomma, per essere reintegrato Pandev dovrebbe accettare un prolungamento a una cifra inferiore a quella attualmente percepita; poi dovrebbe presentarsi dal presidente e restituirgli quei metaforici ‘remi in barca’ mai utilizzati. Ledesma dovrebbe ripudiare il proprio agente Vincenzo d’Ippolito, inchinarsi davanti a Villa San Sebastiano e chiedere scusa per essersi lasciato anche solo un attimo trasportare dall’idea di andare a disputare la Champions. Firmani dovrebbe ringraziare Lotito per averlo fatto andare a percepire tanti soldi in Qatar, scusarsi per non aver accettato il Cosenza e per aver pensato un solo frangente di chiedere una buona uscita alla società insieme alla rescissione consensuale del contratto. Allora sì che sarebbero tutti felici e contenti. Lotito probabilmente ritroverebbe anche le parole: "Io non parlo più" – ha dichiarato ieri all’uscita dalla FIGC. Ma guai a dirgli che apre bocca soltanto quando la Lazio va bene. Anche perché, nonostante la squadra abbia conquistato undici punti in undici partite, non c’è nulla di cui preoccuparsi. "Assolutamente, no" – aggiunge il patròn prima di andar via dalla riunione del consiglio federale. E allora tutti con la mente proiettata già alla prossima gara, quella di Vila-real. In Europa le cose vanno meglio, anche se le condizioni fisiche del gruppo lasciano qualche preoccupazione. Alberto Abbate EPolis
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Commenti 1 - 4 di 4
Stentardo andrebbe messo al pari degli altri.-Se il Presidente Lotito ha adottato la linea dura,nel senso che ha assunto una posizione irremovibile nei confronti dei c.d. dissidenti.-Anche se il giocatore ha chiesto delle scuse che è pur sempre un gesto nobile,secondo me non va reintegrato perchè è comodo ritornare indietro per mancanza di acquirenti.-
Ma va dato atto anche al presidente Lotito di averlo perdonato. Provate ad immaginare voi dipendenti dell'azienda dove state lavorando che un giorno ve ne andate e la denunciate, poi non trovando lavoro andate dalla stessa azienda facendosi aiutare dalla stampa che a sua volta manipolizza la mente di tante persone ( i tifosi) affinche venga reintegrato nel posto di lavoro. il tuo datore di lavoro lo farebbe? beh! Lotito lo ha fatto!
ma quando lo licenziano a questo?
Io vorrei tanto che un giorno questo giornalaio abbia qualcuno che lavora per lui alle sue dipendenze, e che poi questo se ne va e lo cita in giudizio. dopodichè vuole essere reintegrato facendo pressione insieme a tutta la stampa.
Lo stesso vale per Ledesma e Pandev.
Ledesma se ne esce pure con dichiarazioni tipo io amo la lazio! che tenero! - si ma intanto se ne voleva andà sicuro che avrebbe trovato 200 squadre pronte a prenderlo poi dopo essersi reso conto che nessuno lo vuole torna sui suoi passi! Ledesma sei come un ragazzino e manda via quel procuratore che c'hai che ti rovinerà.
Di Pandev non c'e' bisogno di dire niente... i fatti parlano chiaro. e che c'e' una squadra con la maglia a strisce dietro tutto questo è chiaro.
Capitolo Stendardo! per come si è comportato prima questo è il caso peggiore di tutti forse pari al caso di Pandev. Anche lui è chiaro è tornato sui suoi passi perchè in serie A non lo vuole nessuno. Comunque ha chiesto scusa che è un gesto nobile e gli va dato atto
Sig. giornalaio che ha scritto questo articolo, è pre caso un sostenitore della Roma?!?Ma vada a lavorare e non scriva questi "articoli"...Ma per piacere...
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