Eurosport - mer, 04 nov 19:25:00 2009
Dopo l'addio della Toyota alla Formula 1, si sono scatenate le reazioni della Fota ma anche degli altri team come la Ferrari che vogliono dire la loro...
L'associazione dei team di Formula 1 (Fota), rammaricata dalla decisione del team nipponico, sa bene che il Circus vive un momento negativo anche se sottolinea che il prossimo anno ci saranno molte squadre iscritte: Speriamo che la Toyota torni presto alle competizioni, nel frattempo i vertici dello sport devono compiere ogni sforzo per assicurare che la stagione 2010 abbia successo come ci auguriamo. Ci sono più team di quanti non siamo mai stati presenti dal 1995. L'addio di un importante costruttore non può essere sottovalutato -afferma la Fota- e le motivazioni vanno analizzate.
Purtroppo, scrive l'associazione presieduta da Luca di Montezemolo, nonostante l'impegno sottoscritto da Toyota di correre fino al 2010 con "la firma del Patto della Concordia, la situazione finanziaria e economica nell'industria automobilistica e l'incertezza e il non necessario confronto in F1 che ora è finalmente finito, hanno creato le condizioni che hanno reso difficile a Toyota di rimanere nello sport in questo momento". La Fota conclude il messaggio con un augurio a tutta la Toyota e un ringraziamento a John Howet che, nel suo ruolo di vicepresidente dell'Associazione, ha aiutato al raggiungimento del nuovo Patto della Concordia, assicurando stabilità a lungo termine nelle regole e un ambiente più costruttivo e collaborativo".
La Ferrari, dal canto suo, ha voluto far sapere il proprio pensiero attraverso il suo sito ufficiale dopo l'annuncio della Toyota, che lascia la F1 con effetto immediato. Il 'circus' sta vivendo un momento critico e secondo il team di Maranello non è solo la crisi economica ad aver causato questa situazione ma anche la "lotta condotta contro i grandi costruttori automobilistici da parte di chi ha gestito la Formula 1 in questi ultimi anni. La Formula 1 continua a perdere pezzi importanti: in dodici mesi hanno annunciato il ritiro la Honda, la BMW, la Bridgestone e, stamattina, la Toyota e in cambio, per così dire, sono arrivate la Manor, la Lotus, la USF1 e la Campos Meta. Dite che sia la stessa cosa, basta essere in molti seduti a tavola?. Chissà, la risposta a questo quesito, si potrà dare solo tra qualche mese, quando i motori della Formula 1 torneranno a 'suonare'.
Commenti 16 - 35 di 35
Certo che per un marchio come la Toyota correre vari anni senza vincere nemmeno un GP deve essere abbastanza deprimente. Il problema è puntare su piloti non vincenti come Trulli che sarà un buon pilota ma non un campione, un pò come la Ferrari con Fisichella oramai un pilota pensionato, speriamo che si ravvedano al più presto.
vincere contro la campos probabilmente non sara' un'impresa,
ma quanti avrebbero immaginato che si perdesse contro la brawn?
a questo punto mi sa che si ritirera' anche la ferrari, perche' vincere contro la campos meta che pubblicita' si fa.....
Io penso che la F1 è in crisi perché i team (tranne la Ferrari, che guarda caso sta meglio di tutti) non pubblicizzano più i marchi delle sigarette.
forza mclaren forever! lewis e kimi...good
Ho solo spiegato la situazione Toyota.
PIù che un blog....un monologo!
La Barrichella le prenderà da Hulkemberg...
E poi piagnicolerà come al solito...
Per far fronte alla crisi Il primo produttore al mondo di automobili ha introdotto un sistema "progressivo" nel taglio dei bonus. Il colosso nipponico, confermando che i membri del board direttivo non avranno alcun premio, ha annunciato ieri che gli 8.900 manager del gruppo riceveranno, in media, una componente variabile della remunerazione ridotta del 60%, mentre – come previsto dagli accordi sottoscritti con i sindacati – 63mila dipendenti riceveranno una riduzione dei bonus compresa tra il 10 e il 20%. Insomma, «La misura – ha spiegato Toyota – è basata sull'idea che noi tutti dovremo dividere la pena».
Toyota Motor, che dovrebbe annunciare una perdita di circa 350 miliardi di yen (2,7 miliardi di euro) per l'esercizio fiscale terminato il 31 marzo, ha deciso di ridurre del 10% i costi fissi del gruppo, con un risparmio atteso di circa 500 miliardi di yen( 3,9 miliardi di euro).
In una fase di forte contrazione della domanda di auto in Nord America – area in cui Toyota ha realizzato nel 2008 ricavi per 9mila miliardi di yen contro i 6mila miliardi fatturati in Giappone – per Goldman Sachs il produttore nipponico potrebbe tuttavia approfittare delle difficoltà dei diretti concorrenti Ford e Gm. Goldman Sachs prevede un ulteriore recupero del titolo (+31% da inizio 2009) e ha inserito Toyota nella «conviction buy list».
La Casa. inoltre, dovrebbe produrre meno di 3 milioni di veicoli in Giappone durante l'esercizio in corso: complessivamente, scrive la stampa locale, l'attività del gruppo scenderà sui minimi di oltre 31 anni, sui livelli precedenti al 1978. Il gigante, secondo il quotidiano 'Yomiuri Shimbun', pensa di produrre circa 2,8 milioni di veicoli nel periodo aprile 2009-marzo 2010. A questo punto, scrive, "si pone il problema del mantenimento dei 69 mila dipendenti fissi che il gruppo ha in Giappone".
Toyota, numero uno mondiale dell'auto, dovrebbe nello stesso tempo assembleare solo 3,4 milioni di auto nelle fabbriche possedute fuori dal Giappone: quota che porterà il totale mondiale a 6,2 milioni, circa 3 milioni in meno rispetto a due anni fa. Il gruppo, che renderà noti l'8 maggio i risultati per l'esercizio 2008-09 e le sue stime per quello in corso, prevede -riporta la stampa- una perdita operativa annuale di 500 miliardi di yen (3,9 miliardi di euro) per l'anno finanziario corrente (al 31 marzo 2010).
Il gruppo automobilistico giapponese Toyota, che comprende i marchi Toyota, Lexus, Hino e Daihatsu,ha registrato nel trimestre gennaio-marzo un calo delle vendite del 26,7% con 1,76 milioni di veicoli venduti, rimanendo comunque il numero uno a livello mondiale. Escludendo i marchi Daihatsu e Hino, le vendite mondiali sono scese del 28,2% a 1,53 milioni di unità. Per l'intero esercizio 2008-2009 (chiuso al 31 marzo) il gruppo Toyota prevede una perdita di 350 miliardi di yen (2,8 milioni di euro), la prima nella storia della società
Ha ragione Mirko.
Barrichella quando si ritira?
MI DISPIACE SOLO PER TRULLI CHE RISCHIA DI RIMANERE FUORI DALLA F1 2010
Da david.boy45, il gio 5 nov 15:06
Perchè non cacciare Fisichello e prendere lui al suo posto?
x coralloe io mi baso sui fatti e non sulle parole, quello che ho dichiarato è di pubblico dominio quindi ho non sei informato o non leggi i giornali oppure di formula 1 non capisci una mazza tu vistio che io sono dal 1982 che non perdo un GP....fai tu...
MI DISPIACE SOLO PER TRULLI CHE RISCHIA DI RIMANERE FUORI DALLA F1 2010
Bene! Tutti a casa! La F1si conclude nel 2009;
l'avevo detto io che Hamilton avrebbe vinto un solo mondialetto,
mentre la Ferrari resta la +titulata di sempre...
Da Ennio, il gio 5 nov 13:44
Ha ragione la Ferrari di lamentarsi; non si possono mettere insieme squadrette da quattro soldi con colossi che da una vita corrono in F1.
Presumo che sei ferrarista....queste squadrette da 4 soldi non vi hanno fatto vincere un tubazzo di niente dal 1980 al 1999 compreso.....fai tu.
La F1 è stata fatta dai costruttori, capaci di fare motore e telaio e non dagli assemblatori che mettono insieme le varie parti prese un po qua e un po la. Ha ragione la Ferrari di lamentarsi; non si possono mettere insieme squadrette da quattro soldi con colossi che da una vita corrono in F1.Evidentemente, per far correre queste squadrette, bisogna abassare di molto i costi rinunciando al potenziamento dell'innovazione, che poi è sempre servito al migioramento delle vetture su strada, rinunciando di conseguanza a quello che è sempre stato lo spirito della F1.E' come se facessimo un campionato di calcio costringendo Inter, Milan, Juventus e Roma a giocare con giocatori di serie B o C.
W i Telaisti! Abbasso le industrie automobilistiche che rovinano la Formula 1!
La Formula 1 è stata fatta da Costruttori come Enzo Ferrari, Colin Chapman, Jack Brabham, Bruce McLaren, Ken Tyrrell, Frank Williams, Giancarlo Minardi, Eddie Jordan, Peter Sauber!
Questi sono i Veri Costruttori della Formula 1!
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