NBA - Parker da record, Love calpesta Scola
Tanti spunti dalle numerose partite della notte NBA: Gallinari segna 20 punti ma non bastano contro Portland; Parker diventa il miglior assistman della storia degli Spurs e batte i Thunder praticamente da solo; Jeremy Lin protagonista a sorpresa di NY contro New Jersey
PORTLAND 117 Denver 97
Nicolas Batum si dimentica del suo ginocchio malandato e trascina i suoi Blazers alla vittoria sui Nuggets: i 33 punti rappresentano il suo career-high, con nove triple a segno. 117-97 per Portland al Rose Garden, nonostante un Danilo Gallinari da 20 punti. Denver soffre le tre gare in tre giorni e soprattutto l'arrivo a Portland nella notte (4 del mattino) a causa dei voli rimandati per la neve abbondante. "Dobbiamo cominciare ad essere più fisici - ha detto Corey Brewer, 14 punti dalla panchina per Denver - nelle ultime gare non lo siamo stati abbastanza".
NY KNICKS 99 New Jersey 92
Quando si dice un protagonista a sorpresa: Jeremy Lin mette insieme 25 punti per i suoi New York Knicks al Madison Square Garden e i New Jersey Nets devono alzare bandiera bianca. Per il 23enne cresciuto ad Harvard si tratta ovviamente del massimo in carriera. "Sono ancora sotto shock per quello che è successo - dirà poi il diretto interessato - Cercherò di dormire stanotte ma non sarà facile". 99-92 con NY brava a rintuzzare il rientro di NJ.
SAN ANTONIO 107 Oklahoma City 96
Se Tony Parker segna 42 punti all'AT&T Center è difficile per tutti, anche per i quotati Oklahoma City Thunder: il franco-belga, per l'occasione diventa anche il miglior assistman della storia degli Spurs (ben 4.477 in 11 anni di militanza, superato Avery Johnson, nove in serata), che passano per 107-96, con una delle squadre più calde di tutta l'NBA. Kevin Durant non sta a guardare, ma non bastano 22 punti e 11 rimbalzi, uniti ai 19 di James Harden dalla panchina e i 18 e 6 assist di Russell Westbrook.
MINNESOTA 100 Houston 91
I Wolves battono i Rockets e questa già potrebbe essere una notizia, visto lo score della franchigia di Minneapolis, ma il fatto che fa più parlare riguarda Love e Scola: il primo, autore di 25 punti e top scorer dei suoi, durante il terzo quarto calpesta la faccia dell'argentino, mentre questi è a terra. Arriveranno le scuse ("Non potevo andare da nessun'altra parte"), ma i replay del gestaccio hanno già fatto il giro del web.
Chicago 113 MILWAUKEE 90
Rose e Deng guidano i Bulls contro i Milwaukee Bucks in una facile vittoria: 26 punti e 13 assist per il primo, 21 per il secondo, al ritorno sul parquet dopo sette gare d'attesa a causa di un infortunio. Derrick sa quanto Luol sia importante: "Ci rende il gioco molto più facile - ha detto l'MVP del suo compagno di squadra - tutti sanno quello che devono fare se c'è lui in campo. E' bello avere dei leader all'interno del gruppo".
UTAH 96 LA Lakers 87
Ottava sconfitta in trasferta su undici uscite per i Lakers, che cadono per 96-87 all'EnergySolutions Arena contro Utah: 14-0 il parziale decisivo per i padroni di casa che arriva nel quarto periodo, che permette loro di allungare sul 83-68 e mettere le mani sul match. 26 punti di Bryant e 24 (con 16 rimbalzi) di Gasol non bastano: fanno meglio i Jazz, che sfruttano il contropiede e mandano cinque giocatori in doppia cifra.
DETROIT 89 New Orleans 87
Nella serata Nba di sabato battuti anche gli Hornets di un deludente Marco Belinelli, autore di soli 4 punti nella sconfitta a Detroit con i Pistons per 89-87.
Philadelphia 98 ATLANTA 87
Orlando 85 INDIANA 81
LA Clippers 107 WASHINGTON 81
CLEVELAND 91 Dallas 88
PHOENIX 95 Charlotte 89
SACRAMENTO 114 Golden State 106 (OT)

Commenti 53 - 72 di 72
@ Ardit
non ho alcuna intenzione di convincerti della bontà o meno della mia scelta...
ma l'essere una garanzia o il raggiungere i livelli di Melo...
dipende dai parametri di riferimento che uno ha in mente, non si tratta di 1 contro 1, ma di un gioco di squadra quindi:
dando per possibile il salto di qualità del Gallo (diventare leader, trascinatore, e viaggiare a 20 pti di media),
preferisco uno da 20 punti che difende bene e che sà adattarsi a diverse organizzazioni di gioco ad uno da 25 che fa principalmente l'attaccante
Love con questo gesto si e' giocato l'all star visto che l'anno scorso era andato immeritatamente a spese di Aldridge
Concordo con Don riguardo alla squalifica e tutto..almeno dopo fa meno il furbo. Bel giocatore..nulla da dire..
Ho visto su youtube il video di Love e Scola: non so se ci sono stati dei precedenti dell'argentino nel corso della partita che possono aver spinto Love a quel gesto, ma è una roba che mi potrei aspettare dal classico subumano su un campo da calcio, non da un giocatore di basket. Per me si dovrebbe beccare una decina di giornate di squalifica e salutare la nazionale, se non succederà è la classica ipocrisia made in USA.
per la precisione ha 4 anni in meno e Melo è una garanzia invece il Gallo ancora no, poi quel che diventera non lo so, magari un grandissimo pero ne dubito che arrivi ai livelli di Melo
@ Ardit
noto che il cercare di esprimere un semplice punto di vista argomentantolo con elementi di sintesi non è sempre semplice da fare o da capire (comunque George, a cui era rivolto il mio commento, mi sembra invece l'avesse capito benissimo...)
non ho detto che il Gallo è più forte di Melo,
non ho detto che il Gallo è stato più determinante di Melo,
non ho detto che il Gallo ha fatto meglio di Melo nei suoi 3 anni di NBA,
ho solo detto che tra i 2 scelgo il Gallo tutta la vita,
spiegando che è più giovane, ha 5 anni in meno di NBA e che ha il potenziale per fare il salto di qualità ,
mentre Melo no (è già una Superstar) e considero consolidato il suo livello (seppur molto alto) di giocatore
.
spero di essere stato più chiaro
ps:
comunque, per commentare la mia obiettività, uno zero poteva essere sufficiente....
3 anni NBA contro 8 da odiladilu obbiettivita = 000
Melo nei primi 3 anni in NBA porto la squadra (che era tra le peggiore della lega) per 3 anni consecutivi ai PO grazie ai meriti suoi piu dei altri segnando 21, 20.8 e 26.5 punti di media invece il Gallo a NY i PO li vedeva in TV e a Denver li sta facendo pero e meriti sono dei altri quando dei suoi, quest anno sta facendo dipiu dei altri.
invece il Gallo(non contando la prima stagione perche giocò poco) aveva 15.1,15.6 e quest anno 17.2
Gallinari ha iniziato a giocare in NBA 21 anni non 19 come Melo. e Melo aveva piu rimbalzi ed assists.
per me vince Melo 7-1
@Poli io stravedo piu di tutti qua per Aldridge e secondo me è il MIGLIOR PF in questo momento perche Dirk non sta facendo bene ed è superiore di molto sia a mister dunk of the year e mister doppia doppia nel deserto e sta giocando meglio anche di Gasol pero se Melo sta in forma è sicuramente un top 5-7 Rose è un grandissimo perche gioca in una grandissima squadra e coach pero Melo è superiore e quando giocava a Denver l?ha dimostrato, a NY gioca con dei cadaveri e con un coach che fa un gioca non adatto a lui e a quasi nessuno a parte Stat(se ha un play ma senza centro)
forse non è un top5 attualmente ma nel complesso lo è, io di Melo ricordo la sua presenza a Colonia quando gliele dammo di brutto e partite in Nazionale non trascendentali, ma anche una fila di anni in cui a Denver faceva nel suo piccolo quel che faceva James a Cleveland, per me è solo un terzo di stagione (anzi un quarto se rapportata alle 82 classiche) storto che ci sta tutto tra l'altro. spero che non si svegli stanotte contro di noi ma la vedo dura, coi Knicks anche quando erano scarsissimi le si pigliava sia in casa che fuori. anzi visto che siamo in argomento, NY è molto simile a Milano cestisticamente come ''ambiente'', è difficile dare giudizi su chi ci gioca e chi ci allena.
George, tanto per fare un paragone lapalissiano, Drew Nicholas ha vinto tantissimo, dal torneo NCAA con Maryland (prima e ultima volta nella loro storia), a scudetti dappertutto, 2 Eurolega, ecc.
Detto ciò quest'anno ha fatto pena e tutti dicono che fa pena, perchè invece Melo deve essere un top 5 se gioca da schifo?
ricambio il saluto Odi, non fa una grinza cio' che scrivi sia tu che Poli, ma io boh, continuo a strapreferire Melo tra i 2... d'accordo con Francis, se Melo è un perdente tanto vale andare sul forum della briscola
Sbaglio o l'anno prima che arrivasse Melo Camby è stato fuori tutto l'anno per infortunio, mentre nel primo anno di Melo era sano come un pesce? Mi sembra una leggera differenza, circa 550 rimbalzi e 150 stoppate in più (top 10 nei rimbalzi e top 5 nelle stoppate).
Aldridge si trova il fratello 38enne di Camby con alle spalle una serie di infortuni sconfortante, ancora un grande rimbalzista, ma non più un top player.
Sul fatto che Portland abbia un sistema meglio organizzato inutile discutere, per me Mike meriterebbe l'esonero
Eh? ma sai che squadra aveva Denver nel 2004 e nel 2005? Nel 2003 si erano vinte 17 partite (peggior squadra della lega insieme ai Cavs), con l'arrivo di Melo le vittorie sono più che raddoppiate...
E poi, il sistema di gioco di NY oltre che non congeniale per le troppa gestione di palla, gli impedisce anche una serie di attacchi che sono nel repertorio e lo costringe ad altri che sono limits..
L'affollamento dell'area causata da Stat+Chandler che non hanno un gioco perimetrale molto affidabile, lo costringe a giocare più distante da canestro ed non poter quesi mai andare in penetrazione per il rischio di subire stoppate, mentre a Denver grazie ad degli isolamenti ed ai contemporanei blocchi del 5 (Nenè, comunque dotato di un gioco fronte a canestro parecchio significativo) per liberare Smith o Billups aveva grande possibilità di svariare nel suo repertorio offensivo.
Melo ha un buon jumper e un tiro da tre non affidabile ma comunque buonino per gli standard NBA, ma una cosa è avere anche queste armi, un'altra è poter usare solo queste, come sta succedendo attualmente a NY. Cero che sbaglia troppo spesso, lo fanno giocare come se fosse un 2....
C'è un motivo se a Denver incideva moltissimo mentre a NY sta trovando delle difficoltà notevoli...
Poi che Aldrindge sia un campione è vero, ma Portland ha un equilibrio quasi perfetto per quanto riguarda la gestione delle rotazioni e degli uomini e soprattutto dei compiti offensivi e difensivi (Camby rimbalzi - Aldridge punti+rimbalzi - Matthews - punti+ pressione - Felton pressione difensiva+prima impostazione offensiva - Crawford e Batum atletismo e punti dalla panca), cosa che NY non ha.
Emanuele, giudicare un giocatore per come ha giocato nell'ultimo anno (non le ultime due settimane)è il modo più normale, tu giudicalo pure come ti pare.
N.Y. non è una squadra di pipponi, hanno Stat, Fields, Chandler, Bibby, Melo, giocatori che più della metà della lega si sogna, troppo comodo tirare fuori la solita minestra del sistema di gioco, perdono regolarmente contro squadrette che non hanno nè giocatori, nè sistema di gioco. Alla fine della fiera quello che fa Melo è tirare e sbaglia troppo spesso.
Aldridge si tira dietro una squadra con roster cortissimo e pieno di giocatori acciaccati in una division ben più tosta, quello è un campione.
Melo a Denver non giocava da solo, del resto ai P.O. ci vanno tranquillamente senza di lui.
Con questo non nego che Melo a Denver abbia fatto eccellenti stagioni, altro discorso è dire che oggi sia un top 5-10
Eh, sì perché un giocatore va valutato da 40 partite giocate di cui più della metà giocate in un sistema non congeniale alle sue doti, e dalle sette stagioni in cui ha consecutivamente portato i Nuggets ai PO...
Forse non ci siamo capiti l'ultima volta, Melo sta facendo un ruolo che non gli compete, D'Antoni lo sta facendo giocare alla Lebron facendogli impostare l'azione oltre che concluderla, una cosa che lui non ha MAI fatto e che non è nelle sue corde (è come quando a Toronto facevano giocare Bargnani 3, oppure come se Kobe giocasse 1 in un sistema offensivo normale), è OVVIO che non renda.
Melo è un go-to-guy e basta, e dopo Kobe (a mio avviso) il migliore del decennio, perché fargli fare un altro lavoro?
@ George, il lun 6 feb 0:17
prima di tutto un grande saluto..
.
su Tomba d'accordissimo...
Gallo vs Melo: Gallo tutta la la vita, 3 anni NBA contro 8, 23 anni contro 28,
1 trade "subita" per liberare il rooster contro una trade "cercata" da star assoluta...
questo per dire che dal mio punto di vista il Gallo può ancora fare il vero salto di qualità... Melo no, il suo standard è ormai consolidato...
quindi ripeto Gallo tutta la vita e comunque ne riparliamo fra 5 anni a parità di esperienza...
George, io ho scritto più volte di non ritenere il Gallo un All Star, secondo me lui e Bargnani sono tra il decimo ed il 15mo posto tra le ali NBA, quindi ottimi giocatori, ma non supertstar.
Melo da quando è arrivato a N.Y. (ormai 1 anno) non ha avuto nessun infortunio serio (ha giocato 4 partite in più di Gallinari) ed ha avuto una stagione col 43% al tiro e 3 perse a partita.
Evidentemente lo vedevate giocare a Denver, perchè ha fatto letteralmente pena e va giudicato per come gioca, non per come giocava, altrimenti Allen Iverson farebbe ancora comodo a diverse squadre(e pure Nicholas:-).
Poi come faccia a mettere Ardit Melo davanti a giocatori come Rose (o persino Aldridge) è assolutamente un mistero, però lo sport è bello perchè ognuno può tenersi le sue opinioni.
Secondo me un giocatore va valutato per le sue statistiche e l'andamento della sua squadra, sotto entrambi i punti di vista Melo è stato un pianto.
Ogni tanto su sto forum sembra che non vogliate capire cose anche semplici. Ho solo detto che dopo che uno qualcosa l'ha vinto non è più un perdente, non lo vuoi definire vincente? Sono d'accordo, ma esce dalla definizione di perdente che è quella che aveva usato FrancescoZio in una vecchia discussione e che ha ritirato fuori oggi. Secondo me, se vai dal tuo Jo Polig e gli dici che è un perdente ti sputa e c'ha pure ragione. Io ne faccio solo una questione di italiano. Kobe l'ho nominato solo perchè era nella fotina del suddetto FZ, sperando di chiarire il concetto, ma a quanto pare ho fallito.
Da poli, il dom 5 feb 17:43
d'accordissimo, Melo non vale un'unghia di Kobe, ma nel confronto assoluto col Gallo, Melo tutta la vita a dispetto di chi vota per espn... su Tomba no comment, Albertone è Dio.
d'accordissimo con Ardit su Melo... intanto un grazie ai Celtici per la L dei Grizzlies, anche se saranno destinati a superarci loro, i Blazers, i Lakers eccetera ma ad un terzo esatto di stagione essere quinti a ovest è tantissima roba !!! siamo pero' quelli che in casa abbiam giocato di + (assieme a Phila), dopo un tour di trasferte la nostra classifica sara' un po' + ridimensionata... dopo i Lakers sarebbe il massimo battere domani gli altri spendaccioni Knicks poi per me possiamo fare come i Kings che nel giro di 3/4 anni a furia di perdere apposta si son pigliati Tyreke, Cousins e avranno un'altra sceltona l'anno prossimo, bah. lietissimo di non aver letto chi si vantava di averci battuto dopo il - 25 dello Staples, dove caxxo sei ora teopasso con i tuoi 35 milioni in + di salary ??? e un saluto a Kobemaniac e i complimenti per la ripassata dell'Olimpico, caxxo !!!
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