Serie A - L. Enrique vs Ranieri: gioco e contropiede
Roma-Inter è una sfida molto intrigante dal punto di vista tattico: i giallorossi possono vincere soltanto giocando bene, i nerazzurri anche soltanto con un episodio. Ecco come potrebbe andare. (foto AP/La Presse)
Claudio Ranieri torna nella Capitale a quasi un anno dal doloroso esonero che tagliò definitivamente il cordone ombelicale che lo legava alla sua squadra del cuore. Il tecnico testaccino torna a Roma in sella all'Inter per affrontare una formazione giallorossa profondamente cambiata rispetto alla sua gestione. Tanti volti nuovi, molti giovani e un progetto tecnico rivoluzionato affidato a Luis Enrique. Se non è una guerra dei mondi, poco ci manca.
TU ATTACCHI, IO DIFENDO - Volendo, potremmo sintetizzarlo così il confronto di domenica pomeriggio all'Olimpico. Da una parte lo stile fatto di possesso palla e controllo costante del gioco voluto da Luis Enrique. Dall'altra, l'unico modo possibile per l'Inter di restare in carreggiata. Ranieri, infatti, approfitterà dell'assenza di Wesley Sneijder per tornare al piano di gioco da lui prediletto. Un 4-4-2 molto ordinato e compatto in fase difensiva che punta tutto sulla ripartenza. Ad occhio e croce, gli estremi per una sfida molto interessante ci sono tutti, così come sempre accade quando si trovano di fronte due allenatori dal pensiero agli antipodi. Difficile, dunque, attendersi una partita che non possa vedere la Roma tutta avanti e l'Inter tutta dietro. Ma chi l'avrà vinta?
IL PIANO DI LUIS ENRIQUE - Il tecnico spagnolo ha le scelte obbligate o quasi. Con le assenze del lungodegente Burdisso e del fondamentale Osvaldo, Luis Enrique si trova a disposizione giocatori con caratteristiche quasi identiche tra di loro. Soprattutto in attacco, lì dove il totem Totti si muoverà a supporto di Lamela e Borini, con il solo Bojan come alternativa. Tre attaccanti giovani, tecnici e di movimento, ma poco presenti in quanto a stazza fisica. Proprio per questo, il gioco della Roma molto spesso diventa una stucchevole gestione del possesso palla priva della concretezza negli ultimi metri. Perché in area manca un attaccante alla Osvaldo, capace di metterla dentro anche di potenza. Se non altro, a facilitare il compito di Luis Enrique è il ritorno di De Rossi. Capitan Futuro torna a disposizione dopo tre forfait consecutivi in campionato, partite nelle quali la Roma ha ottenuto una vittoria a fronte di un pareggio e di una sconfitta. Numeri che hanno un senso, perché De Rossi è l'uomo in più. Quello che dà qualità alla manovra ed equilibrio alla fase di non possesso. Con lui è un'altra Roma, più solida. Ma comunque intenzionata a fare sua la partita tenendo il pallino del gioco, governando i ritmi e sfruttando le sovrapposizioni costanti dei due esterni. Lì Luis Enrique si giocherà gran parte del match: se Rosi e Taddei riusciranno a sfondare, la Lupa tornerà a graffiare. Certo, contro il 4-4-2 di Ranieri non pare la più facile delle imprese, soprattutto se Borini e Lamela non svarieranno con continuità.
IL PIANO DI RANIERI - Lasciate perdere partite come quella di Lecce e di mercoledì contro il Palermo. Cinque gol subiti in due partite sono soltanto la testimonianza che con Sneijder in campo, l'Inter perde del tutto gli equilibri costruiti dall'arrivo di Ranieri. Adesso, però, senza l'olandese si torna al 4-4-2 e al piano di gioco tanto elementare quanto efficace che ha portato i nerazzurri alle sette vittorie consecutive. Squadra compatta e tanta ripartenza, magari con i cambi di gioco che hanno fatto a fettine la Roma nello scontro di Coppa Italia contro la Juventus. In questo senso, potrebbe essere importante la scoperta di Palombo che, se in buone condizioni fisiche, è il giocatore in grado di dare ancora più solidità alla mediana rispetto a Thiago Motta. Certo, mancherà quel pizzico di "tocco" in avvio di manovra, ma se Maicon e Nagatomo spingeranno adeguatamente il gioco non risentirà. Semmai, sarà da valutare l'apporto di Obi, ancora balbettante sulla corsia di sinistra.
ECCO CHI LA DECIDE - Fin troppo facile segnalare Totti e Milito, due che con la loro classe possono fare la differenza sempre e comunque. Seguendo il profilo tattico tracciato in precedenza, semmai, emergono altri protagonisti sulla carta meno quotati e in realtà altrettanto importanti in una sfida del genere. Luis Enrique deve sperare molto nella parte sinistra della propria squadra, lì dove Taddei, Pjanic e Lamela costituiscono un'ossatura di qualità che dovrà tenere botta alle iniziative di Maicon e pungere per chiudere la partita. Taddei nel ruolo di terzino ha trovato una seconda giovinezza, mentre Pjanic con la propria qualità tra le linee può fare la differenza contro un centrocampo molto fisico ma poco brillante come quello nerazzurro. E Lamela, con la propria rapidità, dovrà mandare in tilt gli ingranaggi di un Lucio tanto forte quanto statico. Stesso discorso per Borini, che proverà a fare altrettanto al cospetto di Samuel. Ranieri, dal canto suo, ha una carta che Luis Enrique non ha a disposizione. La fisicità della squadra e quindi il colpo di testa di Pazzini, che può risultare determinante sui cross provenienti dalle fasce. Occhio dunque alle situazioni di calcio da fermo, nelle quali l'Inter ha più di un mismatch a proprio favore e in cui la Roma si è dimostrata ancora impreparata a sfide di un certo livello. La sostanza è fin troppo palese. Luis Enrique può vincere solo con il gioco, Ranieri anche con un episodio.
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Commenti 1 - 11 di 11
mister se permette ecco la nuova formazione 4-3-1-2
julio maicon samuel lucio chivu palombo-cambiasso-zanetti- wesley- milito-pazzini
è una sfida interessante , fino a 2 anni fa si contendevano lo scudetto , ora un posto in champions o in europa league ; mi auguro che la mia Roma vinca e se possibile andare a questo quarto posto che sarebbe importante per salvare la stagione
il proggetto giallozozzo contro quello merdazzurro.ihiiii ihiiii
luckiL sarai tu un fallito...se devi fare questi commenti stupidi puoi anche stare zitto
la sfida dei falliti!!!
che scemata di sport, pensate che può allenare anche massimo ranieri...
Ma non devono bloccare le partite?Col ghiaccio si gioca?Ma siamo impazziti?Qui non siamo attrezzati per giornate simili.Convogliare tante persone sulla neve fioccante era folle e giustamente una partita di grande richiamo come Roma Inter è stata rimandata,ma ad oggi!! Dopo un giorno la situazione è peggiorata,non c'è neve fresca ma c'è ghiaccio ed è ancora peggio!! Disertate gli stadi!! Questi folli per il vil denaro vogliono far ammazzare la gente sulle strade dovunque! Pronti poi a vendere giornali dove si parla di mortali carambole dove a perdere la vita sono giovani rresponsabili piuttosto che vecchi rimbambiti! Boicottate gli stadi in queste condizioni climatiche!! Dovranno pur comprendere che la vita delle persone vale più delle scommesse!!!
Se non sei italiano almeno non renderti ridicolo nel tentare di scriverlo... tu capito amico di kosovo?
massimo arendite, sei circonnato!
se non sei romano almeno non renderti ridicolo nel tentare di scriverlo.... te capii??bauscia!!!!
Roma arendite! Famo er blizze nerazuro, famo er controppiede, semo da paura aho...
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