Eurosport - lun, 05 mag 10:05:00 2008
Davanti al pubblico in contestazione del Camp Nou, il Barcellona offre una prova di grande carattere contro un Valencia, per la verità, piuttosto inconsistente. Risultato tennistico che ha visto gli azulgrana imporsi per 6-0. Per il Valencia, un fine campionato da brividi.
Solo due gli obiettivi stagionali di questo Barcellona che, a settembre, prometteva spettacolo e successi: dimenticare l'eliminazione dalla Champions League conquistando almeno il secondo posto in campionato e riconquistare l'amore del suo pubblico. Con questo pensiero in testa, gli azulgrana sono scesi in campo in piena pañolada, la tipica contestazione spagnola durante la quale i supporters scontenti agitano fazzoletti bianchi in area.
Così, con la consapevolezza che ad ogni tocco sbagliato sarebbero partiti gli assordanti fischi dei tifosi presenti allo stadio, Messi e compagni sono scesi in campo con la voglia di giocare finalmente a calcio dando prova di gran carattere.
Così, dopo appena 5 minuti arriva il gol del vantaggio. Leo Messi conquista il calcio di rigore (fallo in area o fallo fuori? Le immagini non chiariscono) e dal dischetto non sbaglia! Quattro minuti dopo arriva il raddoppio. Azione insistita degli azulgrana, serie di batti e ribatti con Eto'o e Messi che non riescono a trovare la deviazione vincente. Sulla palla arriva in rimorchio Xavi, destro al volo e palla in rete!
Allo scoccare del primo quarto d'ora di gioco, il Barcellona chiude il match: uno-due tra Henry ed Eto'o con il francese che riceve il pallone di ritorno ed insacca nell'angolino lontano. Un 3-0 che non lascia speranze agli ospiti, ma che accende gli animi. L'arbitro Alberto Undiano Mallenco è, infatti, costretto ad estrarre 4 cartellini gialli per cercare di tenere le redini della partita e non si contano gli episodi di nervosismo più o meno gravi verificatisi in campo.
Nel secondo tempo, il Barcellona, forte del vantaggio di 3 reti, si permette di fare cinque minuti di melina, fatto che piace molto poco ai tifosi azulgrana che, con sonoro fischi, richiamano all'attenzione i loro giocatori. Così Henry, uno dei giocatori più contestati, mostra tutto il suo orgoglio costringendo Hildebrand al colpo di reni al 53' e segnando il gol del poker al 57' con uno splendido destro a giro.
Non è sazio, però, il Barcellona, né è felice Rijkaard che dalla panchina sembra chiedersi come ha fatto, con una squadra così, a prendere un distacco di 14 punti dalla capolista Real. L'olandese decide di regalare una sorta di passerella anche a Bojan, l'unico dei suoi ad essere sempre stato applaudito. 17 anni e una classe che faranno di lui uno dei più grandi giocatori al mondo. Ma soprattutto, una fame mai sazia. Lo spagnolo entra in campo e dopo appena 6 minuti dal suo ingresso porta il risultato sul 5-0 sfruttando al meglio lo splendido pallone di Deco. Nono gol stagionale per Bojan che al 79' segna il suo decimo centro, portando il Barça sul 6-0.
Dai fazzoletti bianchi, quindi, agli applausi scroscianti con il rammarico di aver buttato via una stagione!
Caterina Camerlengo / Eurosport