Serie A - Adesso la Roma si morde le mani

Eurosport - lun, 05 mag 15:39:00 2008

La sconfitta dell'Inter nel derby tiene ancora in gioco per il titolo la Roma, che tuttavia non può non ripensare alle tante occasioni perse in passato per avvicinare i nerazzurri

FOOTBALL Spaletti Roma - 0

A 180 minuti dalla fine, il campionato è ancora aperto. Il derby perso dall"Inter e la vittoria della Roma a Marassi con la Samp hanno ridotto a 3 i punti di divario tra le prime due della classe. Un margine che tuttavia dà ancora tranquillità ai nerazzurri, che vincendo domenica prossima contro un Siena già salvo metterebbero la firma sul tricolore numero 16 della propria storia.

Forse è proprio pensando a questa partita che l'Inter non ha affrontato con la giusta determinazione un derby che vedeva il Milan già avvantaggiato in termini di motivazioni e - anche - di condizione fisica. Per i rossoneri era praticamente obbligatorio vincere per raggiungere il quarto posto, mentre per l'Inter il successo non era poi così vitale per la conquista di un titolo che continuacomunque a tenere in pugno. Mancini non era convinto già in partenza di festeggiare davanti al pubblico nemico e aveva preservato qualche diffidato - leggasi Burdisso e Balotelli - per la partita col Siena. Ha vinto il Milan ed è stato giusto così. La formidabile intesa Kakà-Inzaghi e una maggiore cattiveria agonistica dei cugini ha permesso ai rossoneri, in un solo colpo, di fare sua la stracittadina e di scavalcare la Fiorentina al quarto posto.

Quella che doveva essere la festa dell'Inter è stata la festa del Milan, con buona pace dei viola che in due giorni e mezzo hanno dovuto dire addio alla finale di Coppa Uefa e visto allontanarsi la qualificazione in Champions League. La ciliegina sulla torta è stato l'annuncio in serata dell'acquisto del francese Mathieu Flamini, primo tassello di una robusta campagna acquisti. Con la Champions a portata di mano, sarà ancora più facile convincere i campioni a trasferirsi alla corte di Ancelotti. Non Ronaldinho, del quale "non c'è più bisogno" come detto da Berlusconi.

E' stata una domenica favorevole anche alla Roma, che ha blindato il secondo posto e conserva ancora qualche speranza di contendere fino in fondo lo scudetto all'Inter. Il successo rocambolesco di Genova - due traverse e due gol divorati da Cassano nella prima ora di gioco, poi tre gol in cascata nell'ultimo quarto d'ora di Panucci, Pizarro e Cicinho - da un lato fa felici gli uomini di Spalletti, ma dall'altro fa crescere ulteriormente il rammarico pensando alle tante occasioni sciupate per avvicinare già prima l'Inter.

Il pensiero va ai due punti gettati al vento col Livorno, al derby perso in extremis con la Lazio e soprattutto alla possibile vittoria svanita negli ultimi minuti nello scontro diretto di San Siro. Se solo ci fosse stato un pizzico in più di cinismo in qualche occasione, adesso dalle parti di Trigoria si potrebbe immaginare un finale assai diverso.

Fabio Casati / Eurosport