Tommaso Ghirardi, presidente del Parma, dice che la squadra ha fatto di tutto per complicarsi la vita, ma vuole salvarsi. Il massimo dirigente della squadra emiliana e` intervenuto ai microfoni di `Rai Radio Anch`io Sport` e commentando il successo su Genoa e i tre punti sicuramente importanti, dice: `Il Parma ha ottenuto dei punti chiave, ma tutto e` da fare. Diciamo che quest`anno abbiamo fatto di tutto per complicarci la vita e siamo arrivati alla fine in una situazione delicatissima. Anche con il Genoa abbiamo sudato e vinto piu` con la la grinta, ma domenica prossima andiamo a vendere cara la pelle a Firenze e non possiamo piu` permetterci errori. Andremo a fare una grande partita`
Alla domanda se il Parma avrebbe potuto tirarsi fuori prima da questa delicata situazione di classifica, Ghirardi risponde: `Forse ci siamo sopravvalutati o forse non abbiamo chiuso partite che avremmo dovuto chiudere. Abbiamo buttato via la vittoria al 90° per quattro volte e fatto cose assurde, ma ci assumiamo tutti le nostre responsabilita`. Ora dobbiamo lottare fino alla fine, perche` abbiamo due partite importanti: Fiorentina e Inter` .
Sul perche` abbia scelto Cuper, il presidente del Parma, commenta: `L`anno scorso scelsi Ranieri che mi sembra abbia caratteristiche simili a Cuper. Avevamo sposato la linea Di Carlo e ci credevamo, ma nel momento in cui abbiamo deciso di cambiare, abbiamo pensato a una persona di grande esperienza e carattere. Siamo contenti di questa scelta, anche se ha ereditato un fardello molto pesante` .
Il discorso passa poi sulla possibile introduzione di playout e playoff anche nella massima serie: `Io sono stato presidente in serie C con il Carpenedolo e li` ci sono e non vedo perche` non portare questa formula anche in A. Potrebbe essere interessante.`
Infine sulla questione legata alla responsabilizzazione dei `signorini` del calcio: `Sono d`accordo su questo. Gli artefici primari sono i giocatori. - ha concluso Ghirardi - Con Cristiano (Lucarelli, n.d.r) e` un discorso a parte perche` non aveva preparazione e ora nelle ultime partite sta diventando decisivo. Cambiare allenatore e` semplice, meno cambiare i giocatori. Si deve dare una scossa, a volte non si riesce. Di Carlo poi era `bruciato` anche dai tifosi...`
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