Eurosport - gio, 05 giu 14:08:00 2008
L'Argentina batte 4-1 il Messico a San Diego sotto gli occhi di Eriksson, neo-ct dei Tricolores, con un Messi da applausi: un gol fantastico e un assist per la Pulce che continua la sua sfida a distanza con Cristiano Ronaldo nello sprint verso il Pallone d'Oro
Sven-Goran Eriksson, accovacciato sulle tribune del Qualcomm Stadium di San Diego, non ha molti motivi per sorridere: dopo la parentesi deludente sulla panchina del Manchester City, non sarà facile risollevare la sua carriera alla guida del Messico, squadra che si è dimostrata nettamente inferiore all'Argentina di Basile e - soprattutto - Leo Messi.
A San Diego, infatti, l'Albiceleste ha superato il Tri con un 4-1 che non ammette repliche, risultato griffato dalla grande prestazione della Pulce argentina che continua a produrre reti magnifiche in successione, dimostrandosi partita dopo partita l'unico vero erede di Maradona.
Per Jesus Ramirez, traghettatore messicano pronto a cedere il suo posto in panchina ad Eriksson, le cose si mettono subito male: al 10', infatti, l'Argentina è già in vantaggio grazie alla rete dell'interista Nicolas Burdisso che si fa trovare pronto sul secondo palo su un piazzato di Maxi Rodriguez.
Il secondo gol argentino è quello che rimane più impresso nella memoria di chi ama il calcio: un altro nerazzurro - Julio Cruz - si allarga a sinistra e va al cross rasoterra, Agüero fa velo sapientemente e alle sue spalle ecco Messi che la mette all'incrocio, semplice vero?
Alla mezz'ora, poi, Rodriguez firma il 3-0 con un gol da opportunista, mentre nella ripresa arriva la rete della bandiera del Messico (firmata da Naelson al 63'). E' al 69', però, che arriva la seconda parte del Messi-show: il fantasista del Barcellona, ingabbiato da quattro difensori, esce dalla trappoola con il pallone tra i piedi (non chiedete come!) e trova lo spiraglio per servire Sergio Agüero, comodo autore del definitivo 4-1.
Il gioco del calcio è molto semplice, o almeno lo è per Leo Messi che fa dormire sonni tranquilli a Basile in vista delle prossime gare di qualificazione mondiale contro Ecuador e Brasile, gara - quest'ultima - in cui non ci sarà Kakà, ancora alle prese con i suoi guai al ginocchio sinistro. Messi, però, ci sarà eccome, pronto come sempre a fare la differenza.
Commenti 1 - 6 di 6
è un fenomeno...tra poki anni anke ronaldo dovra' tacere su messi...ha solo 20 anni e te crea l'impossibile...
meglio che non si qualificano né Argentina né Brasile!
forza ronaldo, e poi il meglio dell'argentina e senza dubbio tevez
Messi, e il più forte non ce dubbio, y adelante mi Argentina del alma
Ach, non sapevo che Eriksson fosse finito a mangiare burritos...
messi e il giocatore piu forte al mondo il pallone d'oro lo deve prendere lui e troppo forte altro che cristiano ronaldo
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