Antonietta Di Martino ritorna al Memorial Primo Nebiolo ad un anno esatto dal record italiano. `Torino per me e` una citta` speciale, l’anno scorso ho fatto il record italiano proprio qui e il pubblico era meraviglioso` , ricorda l`azzurra, che si sta preparando per un`Olimpiade da protagonista. `A Berlino ho esordito senza riuscire a dare il massimo, tanto che a fine gara non ero neanche stanca - ammette - Ho bisogno di gareggiare per riacquisire gli stimoli di gara, l’adrenalina, le tensioni della pedana. Poi certo la rincorsa deve migliorare, ma gareggiando sapro` riprendere i ritmi giusti` .
Saranno tante le avversarie da tenere d`occhio a Pechino, ma una su tutte: `La Vlasic va oltre i 2 metri con una grande facilita`, anche perche` e` molto alta. Per me e` piu` difficile: credo che per batterla si debba andare oltre i 2,06 - spiega la Di Martino - Per quanto mi riguarda non mi pongo mai obiettivi troppo lontani, rischierei di sentire troppo la pressione, di innervosirmi se non ci arrivo. Mi pongo dei traguardi man mano piu` ambiziosi, ma mai irraggiungibili. Mi e` dispiaciuto molto del ritiro della Bergqvist, l’ho sempre molto apprezzata non solo come atleta ma anche dal punto di vista umano` .
Dopo Torino Antonietta sara` in gara in Coppa Europa e poi a Roma, Parigi e ai Campionati Italiani che si svolgono nello stesso fine settimana, in modo da simulare l’appuntamento olimpico e avere due competizioni molto ravvicinate. La Di Martino partira` per Pechino una decina di giorni prima della gara: `Gia` a Edmonton ho fatto l’errore di partire troppo presto, una trasferta lunga puo` essere molto faticosa dal punto di vista nervoso, Fiona May mi aveva avvertito di questo, e non voglio ripetere quell’esperienza` .
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