Eurosport - dom, 05 lug 19:34:00 2009
Sempre protagonista "Tino", dentro e soprattutto fuori dal campo. Dopo successi sportivi e mondani, risse e colpi di pistola il campione colombiano decide di riunire importanti amici e compagni di carriera in una partita d'addio a Medellin
Che dire? Faustino Asprilla è sempre e solo Faustino Asprilla . Quello della capriola dopo il gol, degli scivoloni in campo e delle volate verso la porta. Una volta presa la palla e lasciato con un qualche centimetro di vantaggio fermarlo diventava praticamente impossibile. A volte Tino si fermava da solo. O inciampando sul pallone o fuori dal campo in una qualche rissa o bicchiere di troppo. Cose da genio e sregolatezza.
Idolo del Tardini e dei campi colombiani. Vero personaggio nello spogliatoio e tormento per Nevio Scala e compagni di squadra, a volte esasperati dai suoi comportamenti al limite. Autista ufficiale del vecchio furgoncino che portava i crociati nell'indimenticabile campo d'allenamento della Cittadella, nel cuore della Parma all'epoca isola felice e favola del calcio. Quando arrivava lui, "Tino", i bambini correvano e i nonni sorridevano.
Faustino Asprilla, forse con un qualche anno di ritardo, ha deciso di giocare un'ultima partita di addio al calcio giocato. Prima un giro nella sua Parma nei mesi passati, con un qualche invito raccolto con freddezza e sorrisi dai vecchi compagni italiani e dagli idoli del Faustino gialloblù. Quindi con novanta minuti regolamentari allo stadio Atanasio Girardot. Non c'erano Maldini e Ronaldinho, c'erano gli amici e compagni del mondiale 1994 e 1998 e altre glorie locali. Asprilla ha risolto la questione con la sua solita ironia e fantasia. Un ingresso trionfale in limousine e un giro di campo in frac. Tanti gli applausi e gli abbracci. "Come se andassi a vedere un'opera lirica o un balletto. Mi andava di fare così" dice Asprilla.
Asprilla ha giocato per un'ora, davanti a quindicimila spettatori che lo hanno applaudito a lungo, poi al momento della sua uscita dal campo ha ricevuto un mazzo di fiori da una modella entrata sul terreno di gioco per l'occasione. Quindi è uscito mentre il pubblico gli tributava un'autentica standing-ovation.
Grazie Tino.
Commenti 1 - 12 di 12
grande tino il tuo gola l milan se lo ricorderanno x sempre hai messo a tacere tutta milano GRANDE
Come si può dimenticare un giocatore che ha battuto da solo gli "INVINCIBILI"? vi ricordate vero Bilanisti?
che scarsone ahahahhahahahah altro che ovazione
Grande il mio amico Tino, mediocre come giocatore, aveva un @#$% da 26 centimetri, grande amatore del sesso anale, ciao amico Tino
non esageriamo con questo... più personaggioche campione
Per me era un povero disgraziato!!!
grandissimo personaggio e ottimo attaccante
chissà dopo che festino...
grande Tino il mio idolo da sempre
Grande Tino, il mio idolo da sempre
Grande FAUSTINO...Tu ZOLA ed ENRICO CHIESA rimanete nel cuore di noi tifosi gialloblu'
Ma questo ancora giocava???
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