Il rovescio della medaglia - Cadono le Williams, ma non è vero

Eurosport - mer, 05 ago 13:09:00 2009

Serena e Venus Williams hanno fallito l'appuntamento con il WTA di Stanford, però ai prossimi US Open saranno sempre loro le tenniste da battere

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L'eliminazione di Venus o Serena Williams fa sempre notizia, e quando a perdere sono entrambe, la sorpresa è ancora maggiore. Al WTA di Stanford, la numero 2 e la numero 3 del mondo erano le principali teste di serie. Ma a vincere è stata una francese, Marion Bartoli, che in finale ha prevalso su Venere in tre set. Serena aveva abbandonato i sogni di gloria con qualche giorno in anticipo, uscendo nei quarti dall'australiana Samantha Stosur.

Potendo contare sullo status di 'WTA Premier', Il Bank of West Classic metteva in palio un montepremi interessante (700.000 dollari, 107.000 alla vincitrice) però le Williams sono abituate ad altre cifre; vi hanno partecipato perché si gioca, per così dire, tra le mura di casa, e soprattutto perché prepara agli US Open di fine agosto. E proprio in vista dello Slam di Flushing Meadows, verrebbe da domandarsi se il passo falso di Stanford possa in qualche modo allarmare i fan delle due afroamericane. Capita, nel tennis - e accade spesso alle Williams - che a vincere non sia la migliore, ma nei tornei più importanti (leggi Slam) i valori in campo solitamente vengono rispettati. Basta trovare la forma ottimale poco prima del torneo, o addirittura 'in corsa'.

"Penso di aver vinto perché l'ho stancata con palleggi lunghi da fondocampo, fisicamente stavo meglio di lei" - ha proferito Marion Bartoli subito dopo il trionfo con Venus. E proprio qui sta il punto. Con le Williams al top della forma, non c'è Bartoli che tenga. Sulle superfici rapide, poi...Altrimenti come spiegare il ko di Serena Williams contro Samantha Stosur, che in carriera è sempre rimasta a bocca asciutta nei tornei di singolare, mentre l'ex numero 1 del mondo ne ha collezionati 34, tra cui 11 Major?

E come dimenticare quando sua sorella maggiore, nel tempio di Wimbledon, concesse solo cinque game a quella stessa avversaria che - legittimamente - ora gioisce per il successo di Stanford? Agli Us Open sarà un'altra storia, che (meglio precisare) non significa automaticamente 'vittoria' ma una condizione (atletica e soprattutto psicologica) di diverso spessore; e comunque, prima di salutare Stanford, le Williams si sono aggiudicate la prova di doppio. Anche in California hanno voluto apporre il loro marchio di fabbrica.

Alessandro Dal Lago / Eurosport

Commenti 1 - 5 di 5

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  1. al giornalista gli è morta la maestra quando studiava?

    Da valerio_ceddia, il mer 5 ago 19:30
  2. Lo scorso anno Serena si ritirò a Stanford per un­ infortunio, arrivò a New York senza avere giocato­ nessun altra partita e vinse il torneo senza cedere­ nemmeno un set... Venus è stata irriconoscibile in­ finale con la Bartoli e a Serena sembrava proprio non­ importare molto del match con con la Stosur...­ Sicuramente agli US Open sarà un'altra storia...

    Da myname_86b, il mer 5 ago 14:30
  3. ma che titolo è??

    Da Just Da, il mer 5 ago 13:09
  4. Per ora il tennis femminile è un duopolio Williams. Ma­ chissà che agli US Open non ci sia qualche sorpresa,­ anche se ne dubito. Venus comunque contro la Bartoli­ non era la stessa giocatrice vista a Wimbledon e in­ altre occasioni e non ha giocato come ci ha abituati

    Da agass80, il mar 4 ago 23:07
  5. Ma sono sempre batibili

    Da nestorivc, il mar 4 ago 20:32
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