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'Eccesso di mortalità per SLA tra i calciatori professionisti'

Ven 05 Set, 07:22 PM


C'e' sconcerto e preoccupazione nel ritiro azzurro dopo il racconto di Stefano Borgonovo, ex attaccante di Milan, Fiorentina e Nazionale, ora affetto dal morbo di Gehrig. Il primo a parlarne e' stato il capitano azzurro Fabio Cannavaro: ''Certo, guardando alle statistiche e al numero di calciatori colpiti, c'e' da preoccuparsi. Non credo dipenda all'uso dei farmaci in passato, perche' sono tante le generazioni colpite. Ma ora bisogna farsi delle domande, capire perche'. E sovvenzionare le Fondazioni che cercano una cura''. Stessa preoccupazione per il portiere Gigi Buffon. ''Il fatto che siano colpiti tanti calciatori ci fa drizzare le antenne. L'unica speranza - ha aggiunto il portiere - e' che si possa trovare un rimedio". Si prova un po' di tristezza, un po' di dispiacere, perchè è "capitato ad un compagno di squadra, ad un ex compagno di squadra, molto simpatico. Spiace sempre vedere un amico così, in una situazione difficile". Sono le parole del tecnico del Milan, Carlo Ancelotti, sul caso dell'ex calciatore Stefano Borgonovo, afflitto da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), intervenuto ai microfoni di Sky insieme al suo vice, e Mauro Tassotti. "Sono state immagini forti, abbastanza scioccanti per tutti noi che lo conosciamo e, credo -aggiunge Tassotti-, anche per chi non lo conosce. Vedere un ragazzo così giovane alle prese con una malattia così aggressiva. Però, credo che sono immagini che possono aiutare a conoscere meglio questa malattia, a chi ci sta convivendo, a chi la conosce perchè, magari, ne è stato colpito o perchè ha qualche parente che ne è stato colpito. Ma anche a chi non la conosce, la ignora completamente Il Procuratore del Tribunale di Torino, Raffaele Guariniello, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24 della SLA, dopo il caso dell’ex calciatore Stefano Borgonovo, afflitto da questa malattia.  “Non immaginavamo di trovarci questo dato epidemiologico così inquietante, cioè, un eccesso di mortalità per SLA tra i calciatori professionisti. Questo dato si è ulteriormente rafforzato. Con gli ultimi accertamenti, si è visto che tra  calciatori professionisti si muove sei volte di più che nella popolazione generale di SLA. Abbiamo fatto un confronto con altre due popolazioni di sportivi, ciclisti e giocatori di pallacanestro. E’ venuto fuori che ne tra i ciclisti, ne tra i giocatori di pallacanestro, si è verificato alcun caso di SLA. Adesso, stiamo facendo anche uno studio sui giocatori di rugby. Allo stato attuale, non c’è ancora nessun caso di SLA tra i giocatori. Quindi, sembrerebbe doverci esserci qualche fattore specifico per l’attività, ed è quello che stiamo cercando di capire. Le ipotesi su cui lavoriamo di più sono l’uso di sostanze dopanti, micro traumi, sia a gli atri inferiori, che a traumi dovuti a colpi di testa. Una terza ipotesi sui cui stiamo lavorando molto, è l’uso di sostanze tossiche per il mantenimento dei campi di gioco” . 15.44 Claudia Beatrice, figlia di Bruno, il calciatore morto a 37 anni per leucemia mieloide, non crede alla fatalità in merito alla malattia di Stefano Borgonovo, l'ex attaccante di Milan e Fiorentina colpito da Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. ''Spero con tutto il cuore che Borgonovo sia il primo calciatore a guarire dalla Sla - ha detto Claudia Beatrice - anche io come sua moglie Chantal spero nel miracolo, ma pensare che la sua malattia sia stata causata da una fatalità, dal destino, no. Non ci credo e non ci crederò mai. Io il calcio non lo assolvo". 15.30 Sul caso dell’ex calciatore Stefano Borgonovo, afflitto da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), è intervenuto anche il medico della Nazionale di calcio Enrico Castellacci, intervistato in esclusiva da SKY Sport24. Che tipo di impressione le fa, anche dal punto di vista medico? “E’ l’ennesimo episodio che turba moltissimo. Nella realtà, da sempre studiamo, o cerchiamo di studiare, le motivazioni per cui nell’attività sportiva, com’è stato detto più volte, ci potrebbe essere una percentuale di casi maggiori. E’ una cosa che, comunque sia, vera o non vera, deve preoccupare e deve portare gli studiosi, specialmente i neurologi, a comprendere le motivazioni. Devo dire che io stesso ho organizzato un paio di congressi sulla SLA, ma anche tra gli specialisti che sono venuti, non è emersa, poi, una sicurezza e una verità assoluta. Vuol dire che bisogna fare dei passi in avanti e, chiaramente, non bisogna superficializzare il problema”. Che ipotesi ci sono di correlazione fra sport e SLA? “Sono state fatte tantissime ipotesi, dalle ipotesi farmacologiche, a quelle dello stress, a quelle dei traumi, per cui, quando le ipotesi sono così variegate, è difficile arrivare ad una soluzione. Quale può essere il motivo, ancora oggi non lo sappiamo. Devo dire che si stanno facendo dei grossi passi in avanti a livello di studi, sia in Italia che all’estero”.

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Commenti 1 - 1 di 1

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  1. questo si grande paolo nn serve AIUTA SOLO STEFANO ma serve aiuta la ricerca...

    Da Andrea, il sab 6 set 9:19
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