"Abbiamo una squadra che può vincere lo scudetto, ma il traguardo è lontano. A Roma basta poco per crederci, dobbiamo rimanere con i piedi per terra e continuare su alti livelli". Questo il pensiero di Francesco Totti ai microfoni di Teleroma56, in un'intervista rilasciata una settimana fa, prima delle sconfitte contro Inter e Manchester United. Il capitano della Roma pensa anche al proprio futuro: "Quando smetterò di giocare, penso di fare il dirigente. E insegnerò a giocare a mio figlio. Gli spiegherò il calcio più da padre che da calciatore. È la cosa più importare, poi il calcio va in secondo piano. Sicuramente mi comporto meglio da papà che da giocatore».
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