Eurosport - ven, 05 ott 21:44:00 2007
Il capitano dei rosanero esprime tutta la sua delusione per l'eliminazione dalla Coppa UEFA dopo la sconfitta ai rigori contro il Mlada Bolesav
Il giudizio dal dischetto è sempre terribile: delizioso per chi vince, tremendo per chi perde. Ieri sera i rigori hanno condannato il Palermo, con i cechi del Mlada Boleslav che hanno estromesso i rosanero dalla corsa per la UEFA.
Una grandissima delusione per la squadra allenata da Stefano Colantuono, che, dopo la vittoria dell'andata per 1-0 nella Repubblica ceca, aveva tutte le carte in regola per pensare al passaggio del turno. Ma, dopo il successo e l'esaltazione per la vittoria contro il Milan in campionato, il Palermo ha trascorso una settimana difficile, segnata dalle due sconfitte con Empoli e Mlada.
"Questa eliminazione ci lascia davvero con l'amaro in bocca", ha detto il capitano rosanero Andrea Barzagli. "In queste settimane tutti dicevano che eravamo stati fortunati, e ieri sera hanno gufato così tanto che tutto è andato male. Le cose hanno iniziato a prendere una brutta piega già nel riscaldamento, con l'infortunio di Miccoli, e poi sono andate sempre peggio con il gol del Mlada in netto fuorigioco e con la traversa colpita da Diana. È stata una serata storta, ma da oggi dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare duro, a iniziare da domenica con la sfida contro la Reggina".
Alle parole di Barzagli fanno eco anche quelle di Mark Bresciano. "Uscire così", ha detto il centrocampista rosanero, "è davvero bruttissimo. Bisogna ammettere che i cechi hanno disputato una buona partita, e ci hanno creduto fino alla fine, ma noi siamo stati molto sfortunati. Abbiamo provato a fare la partita e, con un po' di convinzione in più, avremmo anche potuto farcela. Ma ora non c'è molto tempo per pensare a questo k.o., perché domenica ci aspetta una partita insidiosa".
Chiusa l'avventura europea, il Palermo si concentrerà quindi sul campionato, con l'obiettivo di raggiungere la UEFA anche nella prossima stagione, e magari anche qualcosa di più. Ma non sarà facile, perché la concorrenza è agguerritissima.
Daniele Fantini / Eurosport