Eurosport - mar, 06 nov 00:00:00 2007
Davanti al pubblico amico, la formazione allenata da Sven-Göran Eriksson batte il Sunderland senza però mostrare il suo calcio migliore. Decide lo splendido gol di Ireland al 67'. Per il Sunderland una buona occasione 5 minuti più tardi con Leadbetter.
Si sente sempre più spesso dire che il calcio inglese è molto più spettacolare di quello italiano e che, forse, in questo momento, è addirittura il calcio più bello in assoluto. Dopo la partita tra il Manchester City e il Sunderland, sarebbe forse il caso di rivedere tale giudizio.
Le due squadre sono scese in campo senza alcuna convinzione e non hanno fatto niente per nasconderlo. E dire che la posta in palio non era per niente bassa. In caso di vittoria, infatti, il City sarebbe schizzato al 3° posto in classifica generale, mentre il Sunderland si sarebbe allontanato dalla zona calda.
Il primo tempo scivola via senza particolari emozioni nè sussulti. Da segnalare solo due azioni dei padroni di casa. Al 26' Elano riceve palla da Mpenza e dal limite prova il tiro: conclusione debole che non crea problemi a Gordon, mentre al 29' Elano serve in area Mpenza che prova il destro al volo senza, però, inquadrare lo specchio della porta. Decisamente troppo poco.
Il secondo tempo si apre con il Manchester in avanti: scambio al limite tra Elano e Ireland con quest'ultimo che prova a liberare Mpenza in area davanti al portiere, Gordon in uscita spazza. I minuti passano, ma lo spettacolo non migliora. Il gol del City, in effetti, sorprende un pò tutti. Siamo al minuto 67' quando Petrov apre sulla sinistra, sponda di Garrido per Vassel che si libera di 2 difensori e crossa per Ireland che, di destro al volo, vatte Gordon.
La reazione del Sunderland arriva 5 minuti più tardi: Wallace dalla sinistra prova il cross verso il secondo palo, Leadbetter tenta la conclusione al volo, Dunne ci mette il ginocchio per evitare che il pallone entri in rete, ma serve involontariamente Jones che, però, non riesce a coordinarsi al meglio.
Finisce così, ammesso che la partita sia mai veramente iniziata, con il Manchester City che sale al 3° posto, dietro all'Arsenal e allo United, e il Sunderland che deve trovare una spiegazione ad una sconfitta immeritata.
Caterina Camerlengo / Eurosport