Eurosport - lun, 05 nov 12:51:00 2007
Si conclude in parità il big match dell'11a giornata di Serie A tra Juventus e Inter. Decidono i gol di Cruz al 41' e di Camoranesi al 77'
Degli uomini copertina della vigilia non c'è traccia. La partita tra Trezeguet e Ibrahimovic è da zero a zero in tutto. Ma Juventus e Inter è il solito spettacolo, che a questo campionato mancava. E tanto. E' un 1 a 1 spettacolare.
Lo scudetto sul petto lo porta l'Inter, per il secondo anno consecutivo. Ma ad andare fieri del tricolore sono i tifosi della Juve, che agli interisti, ma non solo, ricordano che nessuno in Italia ha mai fatto meglio. 29 gli scudetti vinti, due quelli annullati.
Mancini carica l'attacco con i centimetri di Cruz e Ibrahimovic. Il Grande ex sommerso di fischi.
Ranieri sulla tavola non trova le pietanze che fino a due anni fa spettavano a Fabio Capello. Di Thuram, Zambrotta e Cannavaro resta il ricordo. Adesso in difesa tocca a Legrottaglie, Chiellini, Molinaro e Grygera fermare la corazzata costruita negli anni da Moratti.
Per 40 minuti la Juve è bella e grintosa, ma si perde dalle parti di Julio Cesar. Del Piero va a contatto con Cordoba, Zanetti, quello vestito di bianco e nero, ci prova ma la sua conclusione viene murata.
Che questa partita vale 3 punti ditelo a tutti ma non ad Alessandro Del Piero. L'orgoglio del capitano non lascia spazio alla retorica. Lui ci prova in tutte le maniere possibili, ma il portiere brasiliano si salva.
Per 40 minuti Buffon è costretto a saltare di qua e di là, davanti la porta, per tenersi in allenamento. Dell'Inter non c'è traccia. Di Ibra neanche a dirlo. Ogni lancio per gli attaccanti è un fuorigioco. Brava la difesa della Juve. Fin quando Cruz non scatta in posizione regolare. Legrottaglie e Chiellini sono in leggero ritardo, Buffon è provvisto di tutto, tranne che della bacchetta magica e l'argentino si conferma l'attaccante più prolifico contro il portiere numero 1 al Mondo. 6 i gol realizzati a Buffon, 5 quelli totali messi a segno in queste prime 11 giornate di campionato.
La difesa bianconera non è più la macchina perfetta dei primi 40 minuti e in chiusura di primo tempo rischia di subire il ko con Ibrahimovic. Tutti ma non lui, avrà pensato Chiellini che evita ai propri tifosi una doppia mortificazione.
Nella ripresa l'Inter riparte subito forte. Ma viene fermata dalla perfetta terna arbitrale diretta da Rocchi. E Collina per una sera può restare comodo sulla poltrona di casa senza che venga disturbato. Il primo assistente, Biasutto, al 13esimo vede un millimetrico fuorigioco di Cambiasso, che dopo una punizione di Chivu, finalizza su una corta respinta di Buffon.
Al 25esimo finisce la partita di Del Piero e inizia quella di Camoranesi che dalla destra crea i primi scompigli alla difesa nerazzurra. Julio Cesar salva la propria porta dall'involontario attacco di Cordoba, in anticipo su Trezeguet.
Cuore, orgoglio e classe non sono valori che si perdono con un anno di Serie B. L'Inter lo sa ma non riesce a frenare il carattere di una Vecchia signora che decide di farsi un bel regalo per i suoi 110 anni. La sponda di Iaquinta per Camoranesi è perfetta, ma ad ingannare Julio Cesar è Walter Samuel che cambia la traiettoria del pallone. Baci e abbracci per i bianconeri che non si arrendono neanche di fronte all'evidenza, ovvero alla maggiore forza dell'Inter.
Il pareggio è una ulteriore iniezione di fiducia per Ranieri. Mancini, prende atto che questa Juve fa davvero sul serio. Tutto davvero molto bello
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