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Pazza Inter: Mourinho 'Voglio S.Siro pieno'

gio, 05 nov 08:10:00 2009

I nerazzurri passano dall’inferno alla testa del girone in tre minuti, decisivi gli acuti di Milito e Sneijder.

L'Inter dei miracoli passa a Kiev.

Niente da fare, all’Inter piace il sadomaso. Acchiappare tre punti in 4 minuti è già di per sé un’operazione da brividi, ma se poi quei 240 secondi sono gli ultimi, beh, allora c’è qualcosa di veramente speciale nel dna nerazzurro. Che non è solo l’allenatore. La vittoria di Kiev arriva dopo un’astinenza lunga otto partite, ma soprattutto, grazie al pari del Barcellona a Kazan, permette per la prima volta all’Inter di guardare tutti dall’alto in basso. Male che andasse al Camp Nou, il 24 novembre resta il Kazan a San Siro per staccare la qualificazione. L’Inter di Kiev rispetta all’inizio il copione e si fa mettere i piedi in testa dalla Dynamo. Niente da fare, nemmeno le contorsioni dialettiche di Mourinho («Smettiamola con la storia delle partenze false» la flebile difesa della vigilia firmata dal portoghese) sono servite a squadernare lo spartito: quello che prevede i nerazzurri aggrediti quand’anche sorpassati. Questa volta finisce diversamente perché nel secondo tempo la Dynamo si mette paura e l’Inter fa la voce grossa. Porta in campo forza e tecnica, fortuna coraggio. Viene premiata per i suoi meriti, le colpe scompaiono dentro il risultato. Notte di ghiaccio. Il freddo che piomba la notte di Kiev (un’ora avanti rispetto all’Italia) congela i piedi ma non le idee, così che quando Sneijder cerca lo sghiribizzo di pregio dopo due minuti, ci si chiede se questa non sia davvero la serata giusta per mettere il timbro sulla qualificazione. Stadio esaurito, ma di mascherine se ne vedono poche. L’allarme per l’influenza non preoccupa i tifosi della Dynamo anche se proprio ieri c’è stato il primo morto nella capitale. Mourinho rischia il rischiabile e recupera soprattutto Sneijder, cavo di collegamento tra il centrocampo e le due punte. Sarà decisivo. Il tempo di prendere le misure dura troppo poco perchè l’Inter faccia realmente paura alla Dynano. Gli ucraini se ne stanno rintanati e poi si spiegano a ventaglio. Milevskiy distribuisce palloni come gli ambulanti fuori dallo stadio caramelle, Shevchenko e Yarmolenko tengono larghi e in ansia Chivu e Maicon: basta perché la partita inverta la rotazione. Il centrocampo nerazzurro nuota nell’aria ghiacchiata, saltato com’è dai palloni che le catapulte di Gazzaev rilanciano dalla loro metà difensiva. Su una di queste, respinta dalla difesa nerazzurra, Sheva si ricorda dei 14 gol stampati all’Inter nella sua vita da milanista e arpiona col destro la palla. Ne ha fatti anche di meglio, ma una deviazione di Cambiasso gli dà un mano e tramortisce Julio Cesar, da par suo non proprio impeccabile. L’Inter si piega. Non che la Dynamo faccia chissa che, ma basta per orientare il 1° tempo. Sarà forse un paradosso ma gli approcci facili del campionato hanno tolto ai nerazzurri quella brutalità agonistica che spesso fa la differenza in Europa. Difficile per una lepre trasformarsi in cacciatore dalla domenica al mercoledì. Anche ieri ci è voluto un tempo per segnare il territorio. Che poi nel 2° con i cambi di Mourinho e di modulo (Stankovic e Thiago Motta a far da diga, Sneijder e tre attaccanti) siano arrivati un palo di Samuel e due sbrecciate clamorose di Balotelli ed Eto’o è solo un’aggravante. Sull’abbrivio i nerazzurri hanno stecchito la Dynamo come si fa con gli insetti fastidiosi, ma perché l’Inter debba aspettare così tanto per uscire dalla tana è un mistero. Ma l’uno-due in 4 minuti di Milito e Sneijder (dopo una papera di Bogush e una doppia carambola) potrebbero per una volta essere i segnali che questa squadra aspettava. Dal destino e soprattutto dal campo.

Il portoghese dedica la vittoria alla figlia e a Moratti. Poi l'appello ai tifosi: «Contro il Rubin Kazan

voglio uno stadio pieno».

Mourinho: "Vittoria di svolta, adesso S.Siro si faccia sentire".

È stata davvero sofferta, ma la vittoria all’ultimo minuto in casa della Dinamo secondo Josè Mourinho può essere una svolta per la sua Inter. «Può darsi che questa partita cambi un pò la mentalità negativa e anche la pressione che esercita la stampa su di noi», osserva il tecnico portoghese facendo il verso a chi nelle ultime settimane ha sottolineato il digiuno di vittorie in Europa dei nerazzurri. «Penso che la stampa di un Paese debba stare al fianco delle sue squadre quando giocano all’estero. Io - prosegue Mourinho - sono l’allenatore dell’Inter e voglio che Milan e Juve perdano sempre in campionato, ma sono felice perchè in questi due giorni di Champions le italiane hanno conquistato dieci punti: dai, andiamo avanti tutti insieme». Mourinho assicura di non aver temuto il peggio nell’intervallo con i suoi sotto 1-0. «È finita bene: da l’allenatore cerco sempre di fare il meglio per la mia squadra ma sono i giocatori in campo che fanno la differenza», è l’analisi del tecnico interista che comunque rivendica la scelta tattica di avanzare Muntari e di arretrare in difesa Thiago Motta dopo il pareggio: «a quel punto ho capito che potevo rischiare tutto e ora siamo davvero felici». Mourinho dedica il successo alla figlia che compie gli anni («e come sempre suo papà non è con lei») e al presidente Massimo Moratti che celebra il centenario della nascita del padre Angelo. «E adesso - è l’esortazione di Mourinho al pubblico nerazzurro - questa squadra merita il tutto esaurito al Meazza contro il Rubin, perchè qui a Kiev abbiamo avuto davvero parecchio coraggio». Comunque il portoghese torna a Milano senza sentirsi la qualificazione in tasca. «È un girone pazzo e ancora tutte e quattro le squadre possono finire prima o ultima. Però io sono convinto che ce la faremo». «Ci meritavamo davvero questi tre punti», sorride l’uomo che ha deciso la sfida con gol e assisti, Sneijder, mentre è pieno di rimpianti Shevchenko, secondo cui «alla Dinamo è mancata un pò di esperienza».

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Commenti 1 - 5 di 5

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  1. 1...amico caro...sono loro che devono vincere non­ noi......e se hai visto la partita col il­ Kazan.......per poco ci rilasciavano la pelle...ma noi­ giocheremo per vincere ed al completo........questo­ e' il calcio ..il passato....Barca..il Futuro­ presente........quella bellissima ed impareggiabile ed­ incorreggibile di ragazzi pronti a tutto!!!!saluti­ caro...ehi!!ehi!!siamo quassu'...ti butto la corda­ ...attento non e' la forca...e per farti­ salire!!pero' non dondolare!!!!perche come stai­ notando da alcuni anni dondoli parecchio e resti sempre­ li'!!!!!ciao Caro

    Da ITALIANI DEL MONDO, il gio 5 nov 18:16
  2. OK il biglietto l'ho in tasca però per riempire San­ Siro un occhio ai prezzi
    Milan 3 gare 35'00 eurini­ Inter 3 gare 90'00 eurini forse con una politica­ prezzi piu corretta saremmo di piu,a noi l'ingaggio­ non l'ho ha ritoccato nessuno.

    Da evissa52, il gio 5 nov 12:56
  3. articolo scritto da un non interista... l'inter ha­ fatto una gran partita e loro solo un tiro in porta! ha­ sprecato molte occasioni e nel secondo tempo era un­ vero e proprio assedio. certi giornalisti che scrivono­ senza guardare forse la partita interamente li­ licenzierei subito

    Da antonio, il gio 5 nov 11:44
  4. Luciano M scusa la m sta' per M.E.R.D.A. ????

    Da Enzo, il gio 5 nov 11:36
  5. Fai bene a dire voglio S.Siro pieno, peccato che la­ prossima sarai al Camp Nou , e quello sarà pieno di­ sicuro! Mammamia che scoppola si prospetta !!!! .....

    Da LucianoM, il gio 5 nov 10:40
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