L’Udinese è in piena emergenza per via degli infortuni, ma a sentire le parole di questa settimana l’attenzione è tutta incentrata sugli arbitri. La Fiorentina ha cominciato mettendo le mani avanti con un dossier che farebbe sorridere solo la parola se non fosse vero. In casa bianconera si risponde con frasi molto poco velate.
Insomma viva l’Italia e il suo modo scaltro per preparare una gara fondamentale. Per due squadre non ancora all’altezza delle previsioni di inizio anno. Così meglio deviare forse l’attenzione. E onestamente non vorremmo essere a questo punto nell’arbitro di domenica, che al di là degli evidenti limiti tecnici palesati dalla categoria fino a qui, ha bisogno di tutto tranne che di tensione aggiunta. Ogni errore al Friuli sarà ovviamente guardato con occhio sospetto. Da una parte e dall’altra. E questo non è decisamente il calcio che vorremmo.
Perché una squadra se è forte lo è al di la di tutto. Ciò non toglie che gli errori pesano e si dovrebbe fare qualcosa in merito invece di continuare a parlarne oramai da decenni. Ma l’Italia è così. Si parla e alla fine va benne tutto com’è. Solo parole per nascondere altri problemi, da dare in pasto alla gente. Il vecchio detto che quando uno indica la luna lo stolto guarda l’indice è molto attuale. Il problema c’è, ma continuiamo a voler guardare solo la punta dell’iceberg.
Si continua a parlare di moviola (solo in Italia, tanto per la cronaca), senza capire che il problema è solo nostro. Il Liverpool dopo l’errore tecnico del direttore di gara nella famosa rete causata dal palloncino non ha fatto una sceneggiata: ha pedalato. Perché questo si chiede a dei calciatori.
Insomma l’arbitro sbaglia, ma sbagliano tanto anche difensori e attaccanti. Se l’Udinese e la Fiorentina avessero capitalizzato per bene la mole di gioco fatta forse oggi sarebbero un po’ più tranquille in classifica e non si parlerebbe di arbitri.
Si incentrerebbe l’attenzione magari su altro. In casa bianconera anche sulla condizione fisica. Che causa infortuni è quella che è. Ma sempre undici ne andranno in campo, e solo un mese fa parlavamo che il problema era l’abbondanza. Lo scrivevamo a chiare lettere, aggiungendo che Marino avrebbe avuto le sue belle gatte da pelare per tenere fuori qualcuno.Oggi siamo all’opposto. Non entriamo nel merito del perché ci sono tanti infortuni muscolari, perché non lo sappiamo, ma per il primo vero esame dell’anno (quello appunto contro i viola) la formazione è tutta da inventare a giovedì. FORFAIT - Sicuro il forfait per Sanchez, come del resto scrivevamo già da domenica. L’infortunio anzi potrebbe essere anche più grave del previsto se davvero sarà confermata la diagnosi di ernia inguinale, per cui inutile pensarci. Idem per Floro. Entrambi ce l’avranno per un po’. A questi si aggiungono Isla (il vecchio problema muscolare si è riacutizzato) e forse Lodi, colpito quest’ultimo ‘solo’ da influenza ma che ancora non si è allenato questa settimana. Se quello che ha sempre detto Marino (‘gioca chi è in forma’) ha un valore, allora non possiamo di certo dire che il napoletano sarà al 100% domenica. Sarà almeno debilitato.
Per fortuna ieri si è rivisto in campo Handanovic.
FORMAZIONE - Marino non sembra voler sentir parlare di altro che di 4-3-3. E’ questo il modulo preferito e nonostante i problemi non si dovrebbe cambiare nemmeno domenica.
Per cui davanti ad Handanovic è certo sulla destra il rientro di Basta, terzino puro come ha sottolineato Zapata. Lui no che in quel ruolo ci torna. L’ha detto a chiare lettere. Sarà il centrale insieme a Coda. Sulla sinistra siamo al ballottaggio: Lukovic o Pasquale? Entrambi hanno palesato fin o ad oggi alti e bassi, ma con la Fiorentina non si può sbagliare. In mediana pochi dubbi. Inler, D’Agostino e Asamoah. Punto.
In avanti invece a questo punto è facile pensare un Pepe sulla destra, Di Natale sulla sinistra e Corradi punta centrale. E Romero? Il tanto acclamato (dalla gente) spagnolo dovrebbe finalmente almeno apparire in panchina. Con lui Belardi, Felipe, Domizzi, Sammarco, Zimling e Lodi se ce la fa. Oppure chissà che non sia la prima volta anche per Kitoko. Insomma tutti alla fine hanno le loro possibilità come si può evincere da questo periodo. E la squadra le potenzialità per fare bene ci sembra le abbia tutte. Per questo basta parlare di arbitri. Se dalle altre parti lo si fa, lasciamo pure fare: evidentemente ci sono altri problemi di cui è meglio parlare sottovoce.
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