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Udinese Due soluzioni per l'attacco

gio, 05 nov 15:22:00 2009

Alexis Sanchez sarà in campo domenica prossima contro la Fiorentina? La domanda che tutti i tifosi dell'Udinese si pongono non ha ancora una risposta anche se, più i giorni passano, più i dubbi aumentano. Anche perchè gli ulteriori accertamenti strumentali cui il giocatore si è sottoposto ieri hanno evidenziato il sospetto che possa essere una piccola punta d'ernia inguinale ad averlo bloccato domenica scorsa al Bentegodi. Morale della favola? Saranno decisive le prossime ore. In base all'evolversi della situazione lo staff medico bianconero deciderà se ricorrere all'intervento chirurgico (Pasquale per lo stesso tipo di problema ci ha messo due mesi per tornare nuovo) o se invece Sanchez potrà riprendere ad allenarsi regolarmente e magari sorprendere tutti e mettersi a disposizione di Marino per la gara con la Fiorentina. Dubbi - Non si può certo dire che Pasquale Marino stia preparando nella maniera ideale la sfida di domenica con i viola. Ok, il suo collega Prandelli non sta meglio visto che ieri sera i toscani hanno giocato in Champions League, però la situazione in casa friulana è davvero intricata. L'unica certezza, in questo momento riguarda il modulo. Dopo i confortanti esiti dati dal 4-4-2, Marino, con il ritorno di Asamoah, si è rituffato sul 4-3-3 e non ha alcuna intenzione di tornare indietro, anche perchè con il numero ridotto di attaccanti che si ritrova diventerebbe davvero improbabile giocare con due esterni di centrocampo offensivi abbinati alle due punte centrali. Di fatto, quindi le due alternative vertono sulla scelta della punta centrale. Il ballottaggio riguarda Corradi e Di Natale. Da questa decisione dipenderà la composizione del resto del reparto offensivo che, in questo momento, non prevede la presenza di Sanchez e di Lodi. Soluzione 1 - È quella che conta sulla presenza in campo dell'ex reggino. Marino l'ha provata negli ultimi due giorni proponendo Pepe a destra e Di Natale a sinistra. È, in pratica, negli uomini e nelle posizioni, il tridente dello scorso campionato con l'inserimento di Corradi al posto di Quagliarella. Il corazziere senese in questa prima parte della stagione ha giocato poco (con Parma e Atalanta le uniche due gare da titolare) e non ha offerto il contributo che da lui ci si aspettava. Contro una difesa viola che dovrà rinunciare ai centimetri dello squalificato Dainelli potrebbe essere la carta giusta, a patto che dalla fasce piovano quei cross che nella gara con l'Atalanta non si sono quasi mai visti. Soluzione 2 - Di Natale punto di riferimento avanzato è una soluzione usata con esiti confortanti a Palermo e contro la Roma, meno a Verona quando però Totò non stava bene (e infatti era partito dalla panchina). Se la squadra nel suo complesso è in condizione, ci può stare anche il capitano in posizione centrale (bisogna giocare molto palla a terra e quindi essere lucidi e brillanti), in caso contrario meglio una torre da cercare con palla lunga. Tra l’altro Totò centrale è più utile quando i due esterni sono Sanchez e Floro Flores capaci entrambi (più il secondo, in verità) di accentrarsi per cercare con insistenza lo scambio. Marino ci sta pensando su. A meno che Sanchez non sorprenda tutti e entro domani risponda: presente! (Messaggero Veneto)

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