Per la quarta volta Zico. Domenica 8 novembre il Galinho sarà ancora in Friuli per ricevere l'abbraccio commosso e sentito di un popolo che non l'ha mai dimenticato. L'ultima 'visita' risale a nove anni fa, quando il brasiliano partecipò ad una partita di beneficenza contro la Nazionale cantanti al Friuli. La cittadina di Orsaria, sede del club a lui intitolato, è pronta all'evento con striscioni e bandiere e non mancherà il bagno di folla. 'Mai più come te, nessun altro mai' cantava Baglioni e, effettivamente, un giocatore che ha avuto il seguito di Zico in Friuli non si è più visto. Erano altri tempi certamente, è impossibile pensare ora ad un episodio come quello successo a Catania, il 22 gennaio del 1984: la squadra siciliana è ultima in classifica eppure lo stadio è gremito per ammirare l'asso brasiliano. A metà del secondo tempo l'arbitro fischia una punizione per l'Udinese e tutto il pubblico di casa invoca 'Zico Zico', che accontenta i siciliani con un'imprendibile traiettoria nel sette. L'eredità di Zico non è ancora stata raccolta: tra i più amati dai friulani rimangono Balbo, Sensini, Amoroso, Bierhoff, e ancora Giannichedda e Jorgensen. Nell'Udinese di adesso c'è, invece, Antonio Di Natale che, se ritornerà al gol, diventerà il bomber più prolifico in serie A nella storia del club. Il napoletano ha scelto di rimanere in Friuli sino a fine carriera, scelta che ha conquistato i sostenitori della compagine di Pozzo. Ma come dicevano i tempi sono cambiati, e 'Zico o Austria' ormai è storia. In molti sperano di vedere Zico, in futuro, sulla panchina friulana, ma questo è destinato a restare solo un sogno.
Del Galinho restano le immagini, i sorrisi e i gol che nessuno ha mai dimenticato, uniti all'umanità di un giocatore che ha regalato emozioni uniche.
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