Eurosport - gio, 05 nov 18:26:00 2009
Fra le centinaia di giocatori che hanno calcato i parquet d'oltreoceano nell'ultimo decennio, Robert "Tractor" Traylor è probabilmente uno fra i più simpatici e singolari... e quest'anno avremo la possibilità di vederlo da vicino, perché ha appena firmato con la Martos Napoli
Se provate a digitare "Robert Traylor" in un qualsiasi motore di ricerca di immagini, una delle prime fotografie che troverete proviene da un blog turco, e ritrae un corpulento omaccione di colore disteso su un prato verde e intento a gustarsi enormi pacchetti di patatine, conditi con una bottiglia extra-large di Coca-Cola, un'anguria, un paio di mele e un casco di banane (eh sì, perché bisogna incamerare anche la giusta dose giornaliera di liquidi, vitamine e sali minerali). Poco più sotto ne troverete un'altra, che ritrae il volto pasciuto e sorridente del giocatore accostato a un pasticcino al cacao, questa tratta da un blog del Gestiberiga Vigo, squadra spagnola di seconda divisione dove Traylor approdò nel 2006 dopo aver abbandonato la NBA.
E se siete amanti della NBA, anzi, se siete dei veri e propri "geek" del basket a stelle e strisce, non potete non apprezzare Robert Traylor: una motivazione vera e solida è difficile da trovare, perché in sette anni fra i pro non ha praticamente combinato nulla di eclatante, ma quei 140 kg compressi in 203 centimetri di altezza lo hanno reso uno dei giocatori più sorprendenti e simpatici che abbiano calcato i parquet d'oltreoceano nell'ultimo decennio. E così, quando ho letto dell'interessamento di Napoli nei suoi confronti sono sobbalzato sulla sedia, esclamando: "Il Trattore in Italia? No, non ci posso credere!".
Formatosi a Michigan University insieme a Maurice Taylor (già visto a Milano) e a Maceo Baston (già visto a Montecatini) e famoso per aver frantumato un tabellone dopo essersi appeso al ferro per una schiacciata, Robert Traylor (che ha già nel nome una sfumatura riportante al concetto di "corpulenza" - fra i tanti significati di "trail" c'è, infatti, anche quello di "rimorchio") venne scelto con la numero 6 dai Dallas Mavericks al draft del 1998, ma subito scambiato con Milwaukee per Pat Garrity (che a Dallas non giocò mai, venendo immediatamente spedito a Phoenix) e Dirk Nowitzki: su chi delle due, fra Dallas e Milwaukee, abbia fatto l'affare, lo lascio decidere a voi...
Dopo due stagioni ai Bucks, Traylor passò a Cleveland e poi a Charlotte-New Orleans, dove rimase pre tre anni ritagliandosi un ruolo "interessante" dalla panchina: quei 130 kg (parliamo di "peso forma") si muovevano con inopinabile leggiadria sul parquet, e le sue mani, a dispetto della "pancia di ferro", erano morbide e dolci come lo zucchero filato. Mai in campo per più di 13 minuti a partita (e come avrebbe fatto a reggere oltre?), ma in quel quarto d'ora di gioco il "Trattore" era capace di regalare dei cammei luccicanti e, nello stesso tempo, restare indietro per quattro azioni consecutive quando i ritmi si alzavano e i palloni risuonavano sui ferri.
Operato all'aorta nell'estate del 2005 e falliti i test fisici per poter firmare un contratto con i New Jersey Nets, Traylor (nel frattempo coinvolto anche in una disavventura con il fisco) trascorse un paio di stagioni all'oscuro fra le minors spagnole e il campionato del Portorico, salvo poi provare a rimettersi in discussione nell'estate del 2008, quando trovò spazio nel roster dei Cleveland Cavaliers per la Summer League di Las Vegas. La sua gara d'esordio fu contro i Knicks di Mike D'Antoni, che a loro volta schieravano l'esordiente Danilo Gallinari... e, forse, qualcuno di voi si ricorderà ancora del primo "impatto" del Gallo con la dura realtà del basket d'oltreoceano, quando l'ex-AJ Milano venne letteralmente steso al suolo dopo aver cozzato violentemente proprio con il "Trattore" a centroarea. In tanti pensarono che fu proprio quella collisione con Traylor la causa scatenante dei cronici problemi alla schiena del Gallo (che giocò quell'unica partita di Summer League chiusa, fra l'altro, sotto le mani del fisioterapista): Danilo si preoccupò per scagionare immediatamente il "Trattore", ma, in fondo in fondo, un mezzo dubbio resta, almeno sul fatto che quello scontro con Traylor possa aver dato il colpo di grazia a una schiena già cigolante.
Trascorsa un'altra stagione nell'ombra in Turchia (a Kepez-Antalya, in compagnia, tra l'altro, dell'ex-Miami e Cantù, Gerald Fitch), il "Trattore" si gioca ora la carta italiana, chiamato da Napoli al posto di quell'Adeleke che non ha convinto né in campo né in spogliatoio: "Traylor è un giocatore interno - spiega il coach della Martos, Federico Pasquini - che ha tanti movimenti dentro l'area, forza fisica e copertura a rimbalzo. Con il suo arrivo speriamo di poter avere una doppia dimensione nel gioco interno e in quello esterno". E noi amanti della pallacanestro speriamo, soprattutto, che il "Trattore" ci faccia divertire.
Commenti 1 - 11 di 11
ahahahahah la saga del brocco...lo creata dalla fip, complimenti per aver creato questo mostro nel panorama cesistico europeo!!!!
grazie dinone!!!!
Ma io mi chiedo...Come li Paga Napoli questi giocatori?
Non sapevo che Nowitzki fosse stato scelto dai bucks e poi scambiato per questo trattore. Mamma mia che razza di affare colossale han fatto i mavericks, e che pacco si son presi i bucks ahaha
notiziona!!!!questo è come ridotto il nostro campionato di basket....come siamo caduti in basso...peccato solo che voi non lo capiate...cogliona++i!!!
Bell'articolo, complimenti a Fantini! Sinceramente non conoscevo questo giocatore, e sinceramente non sono proprio una grandissima appassionata di basket ma la sua storia mi ha gia fatto "innamorare" del Trattore! Un motivo in più per avvicinarmi sempre più a questo sport!
Maria da Padova
FINALMENTE UN BELLISSIMO ARTICOLO, COMPLIMENTI!
Bell'articolo , finalmente !
spero che Truck ci inizi a far vedere quacosa di meglio di quello che abbiamo visto fin'ora..
a proposito.. abbiamo bisogno anche di un play... e pure bravo!!
papalia datti da fare!!!
forza trattore porta il napoli alla salvezza
Sono sempre stato un suo ammiratore...bell'articolo!!!
Dai trattore stendili tutti!!!!!
Complimenti per il bellissimo articolo!
Non conoscevo Traylor, dopo aver letto questa pagina mi sembra di essere sempre stato un suo ammiratore!
Tra l'altro i punti di contatto col basket italiano e in particolare con la mia OlimPia MIlano sono tanti: dal cozzo terrificante contro il Galletto nostrano che ha rischiato di troncare la carriera al nipotino adottivo di zio Mike D'Antoni, a quelle dolci mani e quell'abitudine a "restare indietro un giro" che mi ricordano molto il Gorillone del 1993-94, il mitico e unico, oltreché grandissimo, Darryl Dawkins (non sono prorio sicuro che si scriva così...).
Infine se è vero che è cresciuto con Maurice Taylor, lo dobbiamo considerare prorio uno di famiglia!
Effettua il login per inviare un commento
Non sei ancora un utente Yahoo! ? Registrati subito per avere un account Yahoo!