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Zambrotta apre al Milan "Vinco col Barça e torno"

mer, 05 dic 18:20:04 2007

Milano, 27 novembre 2007 - TANTO deciso e tosto sul terreno di gioco, quanto sereno e timido lontano dal campo. Gianluca Zambrotta è fatto così, ottimo giocatore e grande uomo. Benvoluto da tutti, richiesto da tanti. Diciotto mesi fa il Barcellona pagò 14 milioni alla Juve per averlo, vano fu il tentativo del Milan di strapparlo in extremis ai catalani. Ora i rossoneri ci riprovano (alle loro spalle manovrano anche Inter e Bayern Monaco).   Vorrebbero avere il ragazzo comasco già a gennaio, forse dovranno aspettare giugno. E preparargli un ricco contratto: in Spagna i catalani spendono 6 milioni lordi per dargli 4,5 netti, in via Turati devono mettere aprire la cassaforte perché per garantirgli lo stesso stipendio di milioni ne servono nove allanno. Almeno fino al 2011 (il contratto con i catalani scade nel 2010). Beppe Bonetto, manager dellazzurro, è già al lavoro. Venerdì scorso si è affacciato nella sede rossonera, ora dovrà recarsi dal patron catalano Laporta. E il terzino campione del mondo sta alla finestra.   Signor Zambrotta, lo sa che in Italia sono convinti di rivederla molto presto, e non solo con la maglia azzurra? «Mi fa piacere sapere che tanti tifosi italiani stiano aspettando un mio ritorno ma per ora non posso che ribadire ciò che ho sempre detto, e cioè che ho un contratto con il Barcellona. Per ora lavoro con i catalani, e non so ancora quale sarà il mio futuro». Diciamolo chiaramente: magari ci sarà anche un po di nostalgia da parte sua, ma cè soprattutto il grande desiderio del Milan di ingaggiarla, diciotto mesi dopo il primo assalto. Dipendesse da Galliani lei vestirebbe rossonero già a gennaio... «So che da tempo esiste un interesse da parte dei campioni dEuropa, però preferisco non pensarci e onorare gli impegni con il Barcellona. Prima di tornare in Italia voglio vincere qualcosa dimportante con la maglia catalana. E poi nel calcio, come nella vita, non si sa mai cosa può succedere...». Però Galliani è stato chiaro: volevamo Zambrotta sin dai tempi del Bari, poi ce lo soffiò la Juve...Ma il dirigente rossonero non lha dimenticata.... «Per questo dico che tutto può ancora succedere. magari con qualche anno di ritorno». In estate qualcuno aveva persino ipotizzato il tuo rientro a Torino sponda bianconera. Ma adesso riesce facile immaginarti solo con la maglia del Milan... «Io non chiudo mai le porte a nessuno, però effettivamente non è semplice un ritorno alla Juventus. Però, ripeto, prima voglio mettere qualcosa in bacheca da queste parti». Lanno scorso avete mancato tutto: questanno lei può scegliere fra Liga, Champions e magari gli Europei con lItalia... «Ah, non ho dubbi, la maglia azzurra viene prima di tutto. Ma credetemi, non posso pensare di lasciare il Barcellona a mani vuote, e la Coppa campioni è una tentazione grandissima». A proposito dei fuoriclasse blaugrana: se fosse un presidente di club italiano, tolto Zambrotta, chi porterebbe via ai catalani? «Cè una rosa di altissima qualità, ma sicuramente un giocatore fondamentale è Messi. Però è difficilissimo che possa lasciare Barcellona...Un altro calciatore in grado di fare la differenza è Iniesta». Non ha citato Ronaldinho. Il rapporto con squadra, e tifosi sembra incrinato: sta per finire il suo ciclo a Barcellona? «Se uno come lui non è al massimo finisce nel mirino della critica. Spero che decida di restare». Da un campione superpagato ad un campione del mondo disoccupato. Non le sembra che Lippi stia ormai da troppo tempo lontano dalla mischia? «Di certo ha la voglia di tornare ad allenare, da protagionuista. Sinceramente però non so dove possa andare». Proviamo ad azzardare: Zambrotta e Lippi il prossimo anno insieme al Milan... «Mai dire mai...».

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