Eurosport - ven, 05 dic 14:20:00 2008
Il Manchester City vuole tutti i big, ma i big non vogliono il City: dopo 5 anni sembra di rivivere le prime "follie" del Chelsea di Abramovich che però ci mise del tempo per trovare la dimensione giusta nel calciomercato
80 milioni per Kakà, 125 per Buffon, 150 per Casillas. Indifferente. A volte i soldi non bastano, soprattutto se si tratta del Manchester City, soprattutto se si tratta di giocatori che puntano a vincere trofei importanti, ciò che la squadra di Mark Hughes - ancora per questa stagione - non sarà in grado di fare.
I proprietari sauditi degli Sky Blues devono mettersi il cuore in pace e magari pensare a qualche affare più gestibile, più in linea con le necessità di una squadra che fatica a trovare un'identità proprio perché travolta dalle innumerevoli voci di mercato, come fece il Chelsea ormai 5 anni fa, anche se sembra ieri.
Abramovich arrivò a Stamford Bridge nel 2003 e volle subito fare la voce grossa: Makelele, Joe Cole, Geremi, Glen Johnson, Damien Duff; tutti giocatori strapagati, tutti giocatori che - ad eccezione del primo - non hanno reso quanto i tifosi si aspettavano. Solo con il tempo il Chelsea trovò poi la forza di crescere, grazie a Mourinho e grazie a investimenti pesanti ma indirizzati con intelligenza: Cech, Drogba, Essien, ora Bosingwa, passando per i flop di Sheva e Malouda, valorizzando giocatori come Lampard e Terry (il primo comprato e il secondo cresciuto da Ranieri).
Morale della favola: nel calcio non si può volere tutto e subito, non funziona così. Lo sta scoprendo, suo malgrado, anche Mark Hughes. Il manager del City si è trovato tra le mani Robinho, certo un grandissimo giocatore, ma anche un mezzo doppione di Elano e Vassell, mentre Jo va a pestare i piedi a Benjani e sulla mediana sei costretto a rispolverare i vecchi muscoli di Hamann perché non hai alternative, come in difesa, dove l'improponibile Dunne è stato eletto addirittura capitano.
Il calcio moderno vive sul denaro, questo purtroppo è ormai ovvio, ma la variabile economica non è ancora preponderante, soprattutto quando è gestita senza la necessaria lucidità, come nel caso dei Citizens. I tifosi di Milan e Juventus, quindi, possono stare tranquilli; Kakà e Buffon non partiranno: il Manchester City ha le sterline per prenderli, ma senza un progetto serio non si va da nessuna parte. Alla fine è proprio vero: i soldi danno alla testa.
Commenti 3 - 22 di 22
un gran bel' articolo...complimenti...scritto con lo spirito critico di un vero amante del calcio...
secondo me i soldi in 1 squDRA POSSONO FARE LA DIFFERENZA(INTER,CHELSEA) E POSSONO nn farla , per vincere 1 squadra deve impegnarsi e dare il meglio di se stessa, certo i soldi possono aiutare
Joe Cole è una delle ali + forti del mondo!!! Nnn posso credere a quello che leggo!!!
scusa ma joe cole e uno delle miglior ale al mondo. sono senza parole
quello che ho letto è incredibile e assurdo......."tutti giocatori che - ad eccezione del primo(JOE COLE) - non hanno reso quanto i tifosi si aspettavano"
NO COMMENT....chiedete a mourinho
Per Gab Ant 11: io, vivo e lavoro a Dubai, insisto nel dire che le cifre circolate in questi giorni tra acquisti e ingaggi sono assolutamene e decisamente impossibili da sostenere anche da parte della famiglia Al Nahyan, reali di Abu Dhabi, anche qui si sente la crisi a causa della contrazione del petrolio da oltre 100 $ a barile a meno di 54 dollari punto piu' basso da due anni a questa parte. Molti progetti sia in fase di studio che in corso d'opera sono stati sospesi o definitivamente cancellati e decine di migliaia di lavoratori di ogni dove hanno perso il posto di lavoro. Detto questo e ammesso che siano vere le notizie dei tentativi di acquisto di Buffon Kaka & Co. da parte del Manchester City, per creare un ciclo vincente occorrono almeno 4 5 anni come appunto tu hai prospettato. Per quel periodo i giocatori che acuqisterebbe ora, Buffon, ad esempio, sarebbero gia' vecchi con un costo senza ritorno economico elevatissimo. Occorre non confondere un investimento che crea ricchezza da uno che in prosoettiva non ne crea vista l'incertezza dello stesso. Credimi queste cifre sono irreali.
ciao
Ciao Gab Ant,
Lo so e un po' mi dispiace. Joe Cole è un giocatore che ammiro molto. Ai tempi del West Ham, però, sembrava potesse diventare il più grande giocatore inglese di questo inizio millennio, mentre ora è obiettivamente ai margini delle rotazioni di Scolari (e ha 27 anni, non 35).
Cole rimane un gran giocatore, ma sinceramente ci si aspettava di più da lui, mentre non è mai riuscito ad essere un leader dei Blues, un giocatore "alla Lampard" per capirsi. Questa, almeno, è la mia opinione.
Un saluto a tutti gli appassionati di Premier League!
Luca Stacul
Scusami Luca Stacul ma ti sei reso conto di chi hai menzionato tra i flop della gestione Abramovich..? Joe Cole??? Punto fermo del Chelsea e spesso titolare in nazionale inglese, un campione assoluto che fa spesso la differenza! Mah, scusate se sbaglio, ma a me sembra uno dei punti fermi dei Blues. Per il resto articolo ben fatto, tra 4-5 stagioni anche il Man City la farà da padrone in Europa... Non si prospetta un periodo facile per il calcio italiano purtroppo.
Per Tony: se guadagni cosi tanto assumimi sono un buon Ragioniere vecchio stile di 53 anni e un pezzo. Buon appetito io ha appena finito.
esatto,un giocattolo.- un giocattolo in mano a bambini viziati e stramiliardari.- e come tutti i bambini viziati e ricchi vogliono il meglio dei giocattoli e, in questo caso, i giocattoli sono i giocatori.- perdipiù, credo, una certa attenzione per i loro interessi l'avranno ma dei lavoratori che hanno perso e perderanno il lavoro se ne fregano.- quindi se decidono di fare grande il City, lo faranno, e i vari Buffon e Ronaldo futuri saranno alla loro corte.- ora ti saluto g_catani, mangio e poi vado a guadagnarmi i miei 14 milioni di euri annui.- mi raccomando copriti, che lì da te fa freddo.-
Per tony: un reddito adeguato alle loro aspettative. In Italia non credo esista un magnate che puo' spendere 20 (venti) milioni di dollari in fouchi d'artificio per inaugurare un Hotel come hanno fatto qui. Un super 7 stelle dove una notte costa 2,000.00 Euro senza prima colazione. Abu Dhabi ha acquisito il 15% della Ferrari, Mubadala che compare sui cappellini di Massa e Raikonen, e stanno costruendo il circuito, ed il prossimo anno avranno il gran premio finale del 2009. Qui si che hanno numerosi sponsors interessati ad investire negli UAE. Il Manchester City e' solo un giocattolo, com'era la Juve ai tempi degli Agnelli veri o l' Inter di Moratti padre o il Milan del primo Berlusconi.
ma come non produce reditto?.- se non lo produce per loro non lo produce nemmeno per gli investitori nostrani, eppure i nostri e quelli europei in generale che attualmente hanno le proprie aziende, chi più chi meno, in crisi, spendono e spandono.- comunque, nell'immediato, non ci saranno tanti fuoriclasse che arriveranno però un paio di nomi importanti ci andranno, e appena riusciranno entrare in champions, fuori ci sarà la fila.-
Per Tony: Per chiarire Dubai sponsorizza l'Arsenal con la compagnia aerea Emirates, prima al mondo come business aereo, ed hanno un evidente tornaconto. Abu Dhabi ha comprato il Manchester City e corre il rischio di non vincere immediatamente con forti svalutazione del patrimonio calcistico. Questo non se lo possono permettere. Faranno degli acquisti ma non di queste dimensioni, che sono stratosferiche.
Maledizione ai commenti non validi....
Per Tony: Quello che voglio dire e' che questi possono spendere 20 milioni di dollari in fuochi d'artifico e concerto di 10 canzoni di Kylie Minogue per l'inauguarzione dell'Hotel 7-stelle Atlantis perche' genera reddito, ma non spendono una grande quantita' di denaro per una squadra di calcio che non produce reddito.
Non vedo perchè non potrebbe essere vero e non potrebbe essere fattibile.- Se, i soldini, li tirano fuori i Moratti, i Berlusconi, i Fiat (chi comanda alla juve?), non vedo perchè non potrebbero tirarli fuori gli arabi che, come dice g_catani, saranno anche loro un pò in crisi, ma i nostri, in confronto, sono dei pezzenti.- Quindi, forse Buffon o qualcun'altro, non prederanno la strada per il City però, comunque, per trattenerli, ne devono sborsare di quattrini le proprie società, perchè le offerte del City tanto tanto fantasiose non sono e l'amore e attaccamento per la maglia son cose di altri tempi.-
ma non dennio neanche a leggere ste ridicolate',,,,mi basta guardare la foto di gigi e leggere il nome della squadra che lo vuole,,,,,,ma per piacere ma smetetela e se non avete altro da scrivere piantatela di dire stupidagini,,,,
Continuano le bufale. Anche gli Emirati Arabi Uniti, da dove scrivo, sono stati toccati dalla crisi finanziaria. Molti progetti in corso d'opera sono stati o temporaneamente o definitivamante cancellati e decine di migliaia di lavoratori hanno perso il lavoro con gravi conseguenze per le loro famiglie. I regnanti sia di Abu Dhabi, gli Al Nahyan, proprieatri del Manchester City, e di Dubai, Al Maktoum, hanno si i soldi, ma non credo assolutamente che intendino spenderli non per un investimento che non produce reddito ma per un giocattolo. Queste sono solo fantasie giornalistiche pubblicate per creare suspense e distrarre l'attenzione del pubblico dal vero problema, che e', appunto l'attuale crisi che e' ormai a livello globale.
Devono cominciare a prendere giocatori buoni, ma non subito i campioni perché non tutti accettano... li è andata bene con Robinho, ma non tutti han voglia di andare dal loro club per giocare la Coppa Uefa!!
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