Eurosport - mer, 06 feb 18:17:00 2008
La Fiorentina ha presentato il nuovo acquisto Papa Waigo: dall'attaccante senegalese Prandelli si attende i gol per volare verso la Champions League
Ecco anche Papa Waigo. Dal ritorno dalla Coppa d'Africa, è stato presentato l'ultimo acquisto in casa viola. Così, con l'arrivo dell'attaccante esterno di origini senegalesi, cresce ulteriormente il potenziale offensivo dei viola. Adesso, l'attacco di Prandelli, oltre a Mutu, Pazzini Vieri, Osvaldo e Cacia potrà contare su una freccia in più per la corsa verso un piazzamento che significa ingresso in Champions League.
Osvaldo, Cacia e Papa Waigo hanno un biglietto da visita niente male: nello scorso campionato di B, in tre, hanno messo a segno oltre quaranta gol nella serie cadetta. Ed è proprio da loro che la Fiorentina cercherà di trovare quelle reti che potranno lanciare la squadra viola verso l'Europa che conta: la Champions League.
Con l'inserimento di questi tre ragazzi, sono state messe a disposizione di Prandelli tre alternative per ogni ruolo nel reparto offensivo. Cacia è andato ad integrare le punte centrali Vieri e Pazzini, Osvaldo e Papa Waigo permetteranno di far rifiatare Adrian Mutu quando necessario ed offriranno al tecnico, la possibilità di avere tre giocatori anche sull'esterno di destra; con Santana, Semioli e Jorgensen, infatti, la Fiorentina avrà un reparto avanzato ricco e che offre anche varie soluzioni tattiche.
Papa Waigo, insieme ad Osvaldo, potranno rivelarsi molto utili quando la squadra viola deciderà di ricorrere al contropiede. "E' vero - conferma Papa Waigo - le mie doti migliori sono lo scatto e la progressione, ma tra le mie caratteristiche c'è anche quella di mettersi a disposizione della squadra. Essere a Firenze per me è un sogno ed ogni allenamento per me sarà una grande occasione da sfruttare per dimostrare il mio valore e per migliorarmi. Ho iniziato a giocare a pallone da piccolo tra la spiaggia e la strada. Poi, a 17 anni sono arrivato in Italia, a Verona. I miei idoli sono stati molti: ad esempio Kluivert, Henry, senza dimenticare Maradona. A chi mi ispiro? A Papa Waigo. Non mi piacciono i paragoni, ognuno deve essere se stesso".
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