La storia del calcio recita che se vuoi entrarci devi vincere al Bernabeu. Ecco perche'' la Roma e'' nella storia. La notte perfetta di Spalletti e i suoi ragazzi quasi increduli di fronte all''impresa di aver battuto a destinazione 2-1 il Real Madrid, e'' finita solo alle prime luci dell''alba. Centinaia di tifosi hanno abbracciato la squadra a Fiumicino quando intorno alle tre e mezza del mattino e'' atterrato l''aereo con totti e compagni.
Cori e incitamenti per i protagonisti di una serata indimenticabile. "Non ho un buon rapporto con i successi- il commento ancora incredulo di Spalletti- ma credo proprio che contro il Real abbiamo fatto la partita perfetta". Passa De Rossi ed e'' un fiume in piena: "Dimostrazione di forza, abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Adesso non mollo niente, voglio restare in corsa per la Champions e per lo scudetto". Francesco Totti sembra quello piu'' misurato: "Penso gia'' al sorteggio- dice il capitano giallorosso- vorrei una tra Fenerbahce e Schalke per i quarti. Se penso alla finale di Mosca? Due giorni mi piacerebbe passarli li''". L''eroe della serata e'' Mirko Vucinic, l''uomo che ha spezzato in due il Real: "Non ci credo ancora- dice il montenegrino- segnare al Bernabeu era il mio sogno da bambino, ci sono riuscito e abbiamo vinto, sto sognando". Rosella Sensi, febbricitante, e'' l''immagine della felicita'': "Essere di nuovo tra le prime otto d''Europa e'' il nostro orgoglio. E'' il segno di un progetto che adesso sta facendo vedere i suoi frutti migliori".
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