Roberto Donadoni, intervistato da Swiss Radio International, parla a 100 giorni dall`Europeo. Il commissario tecnico azzurro viene subito `stuzzicato` sull`ultimo tormentone ovvero sulla convocazione o meno in nazionale di Del Piero e Cassano e, sorrdiendo, risponde: `Che la stampa sia piena di consigli su chi inserire in squadra non e` una novita`: sarebbe invece una bella novita` se desse consigli anche su chi... escludere dalla nazionale, ma questo non avviene praticamente mai. È un po` troppo facile, visto che non sono certo i giornalisti a doversi assumere la responsabilita` finale, non sono loro a pagare in caso di errore`
Il discorso si sposta sulla brutta pagina di calciopoli e della violenza negli stadi e se l`Italia sia uscita da questo `problema`: `Io sono molto critico con me stesso, sono convinto che occorra sempre avere un atteggiamento corretto e credo che occorra trasmettere un`immagine positiva anche quando si tratta di calcio. Ma bisogna farlo dando l`esempio, e avere anche un po` di memoria storica: cosa ne e` di tanti buoni propositi pochi mesi dopo che sono stati espressi? Spesso non c`e` niente. Tutto sta al senso civico delle persone, che pero` bisognerebbe far crescere semplicemente e costantemente nella quotidianita`, e non solo a proclami`
Donadoni ha ereditato da Lippi una squadra si` scossa da calciopoli, ma galvanizzata dalla vittoria dei mondiali di Germania; l`ha portata a qualificarsi per gli europei e non teme confronti con il passato: Sarebbe assurdo. La conquista della coppa del mondo e` un momento straordinario per l`Italia. Ma la vita continua e il fatto di essere campioni del mondo non puo` diventare un peso psicologico in vista degli Europei`
Sul nucleo che si e` formato intorno a lui, anche giovani interessanti, come Quagliarella e Di Natale: `Rinnovarsi e` naturale e indispensabile` e per quanto riguarda il possibile problema di amalgama del gruppo per il fatto che diversi giocatori militano in campionati esteri, il ct azzurro risponde: `No, non cambia molto. Si tratta di giocatori, come Cannavaro o Toni, che militano in club europei prestigiosi, squadre con grandi motivazioni e ambizioni, con uno spirito vincente di cui puo` beneficiare anche la Nazionale`
Per quanto riguarda il girone dell`Italia: Ci e` capitato un girone delicato. Italia-Francia rinnova una sfida che suscita interesse e grandi attese, e c`e` chi cerca di renderla ancora piu` avvincente con qualche eccesso verbale e polemico. Per quanto concerne l`Olanda, sono contento che sia guidata da Van Basten, che ha fatto molto bene nella fase di qualificazione. È bello pensare che sulla panchina a fianco ci sia non solo un collega ma anche un amico` . L`accenno alla polemica e` naturalmente al ct francese Domenech: `Se non la mette sul piano personale, puo` dire cio` che vuole, per me non ci sono problemi: i problemi nella vita sono ben altri`
Un accenno agli italiani che da immigrati tiferanno per il colore azzurro della nazionale: `Noi contiamo comunque e sempre sull`appoggio dei tanti tifosi italiani immigrati nei due paesi che ospitano questo europeo: in tal senso sentiamo una sorta di responsabilita` in piu`. Del resto abbiamo giocato a Zurigo un`amichevole con il Portogallo, abbiamo visto che c`e` stata grande adesione da parte dei tifosi, e penso che la nostra prestazione li abbia soddisfatti`
Chiusura d`obbligo sulla Svizzera: `Una squadra giovane, che ha gia` dimostrato di valere. Qualche suo uomo milita in squadre italiane e lo fa con buoni risultati. Non e` poco per un paese di piccole dimensioni esprimersi a un tale livello. Io non credo molto alla tradizione, o meglio credo che la tradizione la si realizzi e la si conquisti sul campo, partita dopo partita. Oggi non esistono squadre facili, e lo dico sapendo che la Svizzera non lo e` mai stata`
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