Entrambe le RB3 sono riuscite a vedere il traguardo di Sakhir, ma soltanto una è stata in grado di segnare dei punti. Mark ha sfruttato le disavventure dei rivali infilandosi nella top 8 e conquistando i due punti del settimo posto.
"I ragazzi hanno svolto un buon lavoro lungo tutto il weekend. Ci sono stati molti incidenti nei primi due giri che ci hanno permesso di approfittarne. E’ andata bene, ma è stata serrata, qui bisogna sempre fare attenzione nelle prime curve. All’inizio c’era dell’olio o qualcosa del genere che ha complicato le cose. In seguito ho trascorso il pomeriggio ad andare all’inseguimento di Jarno Trulli !" ha spiegato Mark Webber.
Fin dal via, le speranze di David Coulthard di essere agli avamposti sono scomparse. Tornato ai box per riparare i danni di un primo giro caotico, lo scozzese ha ripreso la pista davanti a Jenson Button col quale si è toccato. Relegato in coda al plotone, lo scozzese non è più riuscito ad alzare la testa.
"Non ho fatto una buona partenza. Volevo solo passare la prima curva, evitare i problemi, ma purtroppo sono diventato un po’ come una pallina da flipper, alcune vetture hanno rimbalzato da entrambi i lati della mia !" ha spiegato Coulthard.
"Questo ha causato dei danni alla macchina, ho bucato e sono stato costretto a fermarmi. In seguito la vettura è stata molto lenta, ma potevo battermi con Button che era più veloce. All’ingresso di una curva ci siamo trovati troppo vicini e ci siamo toccati causando un po’ di danni sulla mia monoposto. Sono tornato ai box per cambiare l’alettone anteriore ed il mezzo si è comportato un po’ meglio, ma non è stata comunque una grande gara," ha concluso lo scozzese.


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