Eurosport - lun, 06 apr 18:42:00 2009
Le prime pagine dei tabloid sono sue dopo il gol all'esordio contro l'Aston Villa. E' la storia di Federico Macheda, un ragazzo come tanti che è stato costretto ad andare all'estero per mostrare il suo talento...
Abbiamo parlato di lui subito dopo il gol che ha regalato al Manchester United i tre punti nella delicata sfida dell'Old Trafford contro l'Aston Villa, e che ha permesso ai Red Devils di operare il nuovo contro-sorpasso ai danni del Liverpool che nell'anticipo di sabato era passato di misura sul campo del Fulham grazie alla rete nel finale di Benayoun. E bene, dopo essersi fatto conoscere al grande pubblico, Federico Macheda, classe 1991 e un futuro che, da quello che ha fatto vedere nella prima mezz'ora di Premier League della sua vita, pare al momento brillante è ora al centro di un clamoroso caso diplomatico fra Lazio e Manchester United.
La storia di questo ragazzo è quella di una famiglia come tante del nostro Paese che non ha la possibiltà di investire i soldi necessari per fare crescere i propri figli in un mondo difficile come quello del pallone. Arrivato alla Lazio a 11 anni, Federico ha fatto tutta la trafila delle giovanili in maglia biancoceleste. Fino agli Allievi, fino a quando non è arrivata la proposta del Manchester United. Nel 2007, infatti, quando il ragazzo non ha ancora 16 anni e quindi è impossibilitato a firmare un contratto professionistico secondo le leggi italiane, arriva l'offerta irrinunciabile dei Red Devils. Gli offrono un triennale da 65.000 euro a stagione: tanti soldi per un ragazzino, tanti soldi per una famiglia che ha limitate possibilità economiche. Anche perchè la società inglese mette sul piatto un trasferimento globale: tutta la famiglia in Inghilterra con un lavoro per il padre a pochi passi dalla casa nuova. Un lavoro, ecco qui il punto chiave della vicenda.
Macheda non avrebbe mai voluto lasciare l'Italia, e soprattutto Roma, la città dove è nato il 22 agosto del 1991: il padre era andato personalmente da Lotito chiedendo, non tanto un contratto per il figlio, quanto un lavoro in grado di permettergli di mantenere la promessa biancoceleste almeno nei primi anni della sua carriera. La risposta, come potete immaginare, è stata negativa...da qui il passaggio in Inghilterra, alla corte di Sir Alex Ferguson, uno che con i giovani ci sa fare eccome. Lotito si lamenta ("Il Manchester ha trattato Macheda come merce del mercato delle vacche. In Italia non si può lavorare con i giovani, se poi arrivano gli stranieri a rubarci i talenti"), ma le sue parole sono obiettivamente in contrasto con quanto abbiamo raccontato finora. La realtà è che nella vicenda-Macheda chi ha sbagliato è stata proprio la società biancoceleste.
A confermare la nostra tesi è l'attuale responsabile del settore giovanile della Lazio, Fernando Patarca, che ancora non ricopriva tale incarico al momento del "furto" del giovane attaccante, ma che comunque conosceva benissimo Macheda in quanto collaboratore della società romana ormai da parecchi anni. "Già a 11 anni si potevano intravedere le sue potenzialità - è l'accusa di Patarca - un ragazzo che cresceva con velocità incredibile. Bravissimo con entrambi i piedi e dotato di una rapidità pazzesca. I genitori non sono ricchi, bisognava fermare il padre che aveva chiesto un lavoro e che non è stato ascoltato. La Lazio non ha fatto nulla e ha perso un giocatore di grandissimo talento. La famiglia di Macheda abitava nell'estrema periferia di Roma e per i genitori fare avanti indietro per portare il figlio al campo di allenamento era impossibile". "Non è uno a caso Macheda, a Roma lo conoscevano tutti - continua Patarca - la responsabilità della sua fuga è di chi governa la società. Bastava accontentare la famiglia. Ho sentito Federico e suo padre, mi hanno ringraziato. E' una piccola soddisfazione per uno che è abituato a lavorare con i giovani come me".
Macheda ha tutto per diventare un grande giocatore. Ha già conquistato Ferguson, vanta anche qualche presenza con le Nazionali Under 17 e 19: possibile che l'Italia si sia fatta sfuggire l'ennesimo talento nato e cresciuto in casa propria? Quando si dice che i giovani sono attirati dai soldi, non sempre ci si prende . Perchè a 16 anni, forse, è sufficiente qualche piccolo riconoscimento...non di milioni e milioni di euro. Perchè Federico, potendo crescere nella sua Roma, non avrebbe avuto motivo di lasciare l'Italia...
Commenti 12 - 31 di 31
non abbiamo gli attributi x far giocare i giovani. propongo di far giocare la primavera in tutta la serie a e vedremo lo spettacolo
In Italia no si da posto ai giovani...io me ne sono accorta anche nella partita Roma-Juventus di qualch settimana fa.....il giovane D'Alessandro è entrato negli ultimi minuti.....ecco la differenza con l Inghilterra e poi ci chiediamo perchè siamo uscita agli ottavi...Ferguson ha avuto le palle di mettere un giovane di 17 anni a trenta minuti dalla fine....all OLD TRAFFORD e in una squadra campione del mondo k stava perdendo....ecco la differenza........cmq Sempre forza united sono una tifosa sfegatata..
Glory Glory Man United as the Reds go marching oh oh oh
Però adesso corriamo il pericolo opposto
quello di bruciarlo con il peso della responsabilità
e fama eccessiva....ma gli inglesi..
by by da fortaleza
ha fatto Benissimo Macheda!! è riuscito a garantire un lavoro a suo padre e divetare RE per un giorno nella premier league!! in Italia non c'è la stessa passione che c'è in U.K. !! svegliamoci...se Macheda fosse restato qui sareBBe stato in mezzo ad una strada...!! vai Fede e sostieni il calcio italiano... e come disse un mio mito : " Non c'è cosa peggiore nella vita del talento sprecato.."
In genere non sposo mai i commenti altrui, perchè nessuno arriva a me. Ma oggi ha detto tutto GRASIENTOFAB. Bravissimo.
In Italia no si da posto ai giovani...io me ne sono accorta anche nella partita Roma-Juventus di qualch settimana fa.....il giovane D'Alessandro è entrato negli ultimi minuti.....ecco la differenza con l Inghilterra e poi ci chiediamo perchè siamo uscita agli ottavi...Ferguson ha avuto le palle di mettere un giovane di 17 anni a trenta minuti dalla fine....all OLD TRAFFORD e in una squadra campione del mondo k stava perdendo....ecco la differenza........cmq Sempre forza united sono una tifosa sfegatata
Io vivo a New York e giorno dopo giorno capisco sempre piu' ce in Italia non capiamo un kazzo. Sembra che tutto ci e' dovuto!! Nessuno capisce che stiamo andando alla deriva in tutti i settori... ha ragione Zenga a dire che la nostra societa' fa schifo!
Mi e' piaciuto molto il commento di GRASIENTOFAB "fuori dall'Italia il calcio e' ancora un gioco"!! Verissimo!!
Mi dispiace che il giovane sia andato via per vestire un'altra maglia, soprattutto perche' da tifoso della Lazio mi sarebbe piaciuto vederlo calcare il campo di gioco laziale!! Ma come si fa a non essere dalla sua parte, soldi, posto di lavoro x il padre ed un ambiente molto piu' rilassato!!
Vivo in Danimarca e so cosa vuol dire tutto cio'!!
Un saluto da Copenhagen
Alberto
come sempre il solito lotito.... che non capisce un @#$% de calcio... a lui basta dire le sue solite frasi in latino. ma x che non te ne va a fanculo lotito der @#$% ci hai rotto... ci hai rovinato... l'unico che ci hai portato che vale qualcosa e zarate... e rossi a vedi de fa qualcosa co sta scuadretta di mercenari che c'hai....
p.s. detto da un laziale
perche' non dare piu'spazio ai giovani.......adesso l'Italia sembra il cimitero degli elefanti,uscire agli ottavi di finali dalla champion ci deve insegnare qualcosa
ITALIA SEMPRE PRESENTE !!!!!!!
ORGOGLIOSO DI ESSERE ITALIANO !!!!
...IN OGNI CASO GRAZIE...M'HAI FATTO VINCERE LA BOLLETTA!!!!!!!!!!!!
BEATO LUI GUADAGNA UN FOTTIO E NON Fà UN @#$% DALLA MATTINA ALLA SERA...A ME TOCCA STUDIARE PER POI FARE IL DISOCCUPATO E VIVERE CHISSà COME...
X Federer alex, scrivi che l'Arsenal manda in campo i ragazzini e fa lievitare il prezzo.. peccato che l'Arsenal non vinca mai un beep.. Vediamo in Italia a Milano oalla Juve o a Roma quanto aspettano a contestare se non vinci? Cmq grande Roger speriamo che torni ai grandi fasti..
Sembra il solito artico tirato fuori ogni anno.. Come se tutti i giovani italiani per farsi conoscere vanno all'estero, Pazzini, Santon e compagni dell'Under sono tutti all'estero? non mi pare.. Fatto sta che vedremo quanto giochera nel Manchester fino alla fine della stagione, visto che con tutti i trofei fatti quest'anno ha giocato in totale 29 minuti piu 3 di recupero fanno 32 minuti.. In fondo all'articolo si legge che ha conquistato Ferguson, meno male se no quanti minuti giocava? Nell'articolo si scrive che all'estero i giovani Italiani giocano,meno male visto che questo non ha mai messo piede in campo.. Mentre in Italia Santon che gioca titolare da 10 partite ormai non gioca mai giusto? Che poi in Italia i giovani facciano fatica su questo siamo d'accordo ma non per questo ce da buttarsi la croce addosso..
a taxifellas...adesso vorresti dire ke l'inter, x aver fatto giocare santon, si merita una palma di apprezzamento come squadra ke rivaluta i giovani? ma se praticamente non ha italiani in rosa!!! balotelli, a parte le ultime 2-3 uscite, sta scaldando la pankina da inizio campionato!!! se l'inter giocasse il campionato argentino nessuno si accorgerebbe della cosa!!! ma dai, dai!!!
...quando gioca.. cè rocchi,ultimamente cè foggia,ma lotito deve andare in argentina(carrizo)..in uruguay(muslera)a cercare...il meglio...Negli anni 70 80,la lazio insieme a qualche altra società era il fior fiore nel settore giovanile,mi fà pena tifare la MIA LAZIO con 20 stranieri,e premetto,questo ragazzo non è stato preso da una squadretta ,ma da ana SIGNORA squadra.Sarebbe bello ritornare ai 3 stranieri,il resto MADE IN ITALY.
Grande!!!
Oltre al discorso della famiglia, che ha avuto l'opportunità di dare al ragazzo un appoggio migliore per farlo crescere, bisogna considerare il discorso che qui in Italia il ragazzo si sarebbe sicuramente ritrovato almeno un paio di anni in serie B per "maturare", "fare esperienza", ecc... Tante belle parole per mascherare la mentalità estremamente conservatrice del calcio italiano, dalla Serie A alla terza categoria. Purtroppo nessuno (a parte qualche sporadico caso, che arriva comunque da allenatori stranieri) ha il coraggio di inserire giovani ragazzi che, alla poca esperienza, sanno sopperire con la voglia e la fame di giocare a calcio (cosa che a molti "veterani" manca). Io sono milanista, credo nell'operato del nostro amministratore delegato Galliani, ma mi trovo in disaccordo con le sue parole; e come sono in disaccordo con lui, lo sono anche nei confronti dei dirigenti ed allenatori che si lamentano della fuga di talenti all'estero. Non vogliamo perderli? Facciamoli giocare! Come spesso capita, all'estero i giovani talentuosi hanno la possibilità di mettere in mostra le loro qualità, anche in società blasonate ed in partite importanti (ricordiamoci che il Manchester United si sta giocando il campionato, non ha 70 punti di vantaggio) mentre qui, e mi riferisco all'esempio di Giovinco, un ragazzo deve scaldare la panchina e la tribuna per anni, fare esperienza in campionati minori, dove rischia di perdersi, prima di poter giocare in Serie A; Giovinco ha 22 anni, non 15, per avere spazio ha dovuto aspettare troppo. Non riusciremo mai ad avere dei giovani forti, se li prendiamo in considerazione solamente dopo i 23-24 anni di età. Quindi reputo giuste le scelte dei giovani ragazzi di trasferirsi all'estero, fuori dall'Italia il calcio è ancora un gioco.
Grande Federico Macheda, fai vedere quello che sei nel calcio che conta! Lotito sei soltanto un buffone, si nu pagliacc!
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