Eurosport - lun, 06 apr 13:09:00 2009
Andiamo ad analizzare i temi più interessanti dell'ultimo turno di A. L'Inter perde i pezzi, ma allunga, la Juve inciampa: citazioni particolari per Palombo, Cavani, Thiago Motta e Jovetic
CAPITOLO UNO - L'Inter perde pezzi, ma allunga
Lo scudetto è ormai a un passo, ma l'Inter vista a Udine contro la formazione di Marino non ha affatto convinto. Poco importa, però, perchè dietro la Juve frena e allora la distanza fra le prime due forze del campionato aumenta ancora. Sono adesso nove i punti che i nerazzurri possono gestire sulla Vecchia Signora: un gap che, con solo otto giornate ancora da giocare, pare al momento incolmabile. Capitolo infortuni: dopo Maicon, l'Inter deve affrontare anche lo stop imprevisto di Julio Cesar. Per il portiere brasiliano si teme un mese di stop.
CAPITOLO DUE - Buffon tradisce la Juve alla 300a in bianconero
Doveva essere una festa, l'avversario, il Chievo di Di Carlo, doveva semplicemente essere la vittima designata per la celebrazione delle 300 presenze in bianconero di Gigi Buffon. E invece il numero uno della Nazionale si è visto costretto a raccogliere per ben tre volte il pallone dentro la sua porta nella partita interna della sua Juve contro il sorprendente Chievo di Pellissier. Tre gol subìti da Buffon sono una rarità, così come le incertezze dell'ex giocatore del Parma osservate contro i clivensi: e intanto l'Inter scappa...
CAPITOLO TRE - Rotto, zoppicante, ma sempre decisivo: Francesco Totti
Ci sono giocatori che anche se non al 100% della loro condizione vanno sempre schierati. Uno di questi è senza dubbio Francesco Totti, capitano e simbolo di una Roma che insegue, a cinque punti di distanza, il quarto posto del Genoa. La doppietta di Totti, e poco importa se arriva su calcio di rigore (perchè siamo dell'idea che bisogna sempe saperli tirare), permette ai giallorossi di superare all'Olimpico il Bologna di Mihajlovic dopo che Marazzina, che non segnava in Serie A dal 2004, aveva tenuto in bilico la sfida fino al quarto d'ora della ripresa
CAPITOLO QUATTRO - Primo gol in viola di Jo-Jo
Dopo undici mesi arriva finalmente il primo gol con la maglia della Fiorentina di Stevan Jovetic, talentuoso trequartista serbo arrivato in Italia nell'estate del 2008. E' sua infatti la rete del momentaneo 1-1, poi il solito Gilardino regalerà i tre punti alla formazione di Prandelli, all'Azzurri d'Italia contro l'Atalanta. Un gol su rigore: forse non proprio quello che Jovetic si aspettava come primo timbro in viola, ma tanto basta per iniziare.
CAPITOLO CINQUE - E se questo Cavani valesse Amauri...
Quando Amauri ha lasciato Palermo, erano in pochi quelli pronti a scommettere sull'esplosione di Edison Cavani. E' il momento, invece, di passare a riscuotere per tutti coloro i quali l'hanno fatto. Perchè l'attaccante uruguayano sta disputando una stagione fantastica: con Miccoli e Simplicio, il Palermo ha un attacco da quasi 30 gol (sono 29 al momento, 11 Cavani, 10 Miccoli e 8 Simplicio): davvero tanta roba.
CAPITOLO SEI - Torino: è notte fonda
Quattro sconfitte consecutive, appena 9 punti nelle ultime 14 partite disputate, dove i granata hanno vinto solo una volta, in casa contro l'Udinese: questo il bilancio nel 2009 della società di Cairo che di uscire dalla crisi proprio non ne vuole sapere. Il ritorno del figlio prodigo Giancarlo Camolese non è servito: il momento nero del Torino continua. E il calendario (Milan, Fiorentina, Genoa, Napoli e Roma ancora da affrontare, più le sfide salvezza contro Siena e Bologna) rende tutto più complicato.
CAPITOLO SETTE - Quanto è forte Thiago Motta! Palombo: prima doppietta in carriera
Forse ancor più che il principe Milito, il giocatore simbolo del Genoa di oggi è Thiago Motta. Da quando è arrivato il centrocampista brasiliano ha preso in mano con grandissima personalità il Grifone con giocate intelligenti, assist e quattro gol. Un acquisto indovinato e fortemente voluto dal presidente Preziosi cui vanno i nostri complimenti. L'ultima citazione della nostra rubrica è per Angelo Palombo, centrocampista e capitano della Sampdoria che contro il Napoli ha realizzato la prima doppietta della sua carriera: due sassate su punizione dalla distanza, con Navarro intimidito dalla potenza del suo calcio.
Commenti 1 - 5 di 5
A F :ma statte zitto,ma statte zitto,che fai più bella figura.
Quindi,ma statte zitto,e rosica!!!!!!!!!!!!!
Blanc Secco e Ranieri per favore statevene a casa non è per voi la Juve. La squadra ha bisogno di persone che sappiano il fatto loro e di giocatori veri da juve non le mezze calze che avete comprato (vedi Moelberg). C'è bisgono di spendere soldi di fare una squadra con le palle per tornare ad essere ai massimi livelli ma senza Ranieri per favore può essere un buon allenatore ma non da Juve. Secco sei da serie B. Blanc torna in Francia
x pdeperu: mi spiace per te e per la squadra che tifi. Sei un altro delle migliaia di interisti ignoranti (nel senso che ignori) che pensano che le vittorie attuali dell'inter siano frutto di meriti sportivi e che la Juve sia giustamente andata in B, quando avrei caterve di prove basate sui fatti per dimostrarti il contrario.
PER F. CREDEVO CHE IL FANTACALCIO FOSSE SOLO UN GIOCO,MA MI SONO SBAGLIATO,è UNA MALATTIA GRAVISSIMA CHE COLPISCE PERSONE COME TE,
COME FAI A DIRE CHE DOBBIAMO RINGRAZIARE QUEI MALEDETTI GOBBI DELLA SOCIETA' RUBENJUVE? NON E' STATA COLPA DELL'INTER SE SONO VENUTI A GIOCARE IN SERIE AAAAAAA VISTO CHE LA GRANDE VEDOVA ERA SCESA IN SERIE BBBBBBBBBBBB,NON ABBIMO BISOGNO DEGLI IGNORANTI E LADRI DI DIRIGENTI BIANCOSPORCHI GUARDATI LA TUA TRIADE!!!!
POVERACCI COME SIETE ANDATI MALE,VE NE SIAMO DANDO L'ESEMPIO NEGLI ULTIMI ANNI VINCENDO ONESTAMENTE LO SCUDETTO TRICOLORE SENZA RUBARE NIENTE A NESSUNO,NON SAPETE PIU' A QUALE SPECCHIO ARRAMPICARVI,SIETE FINITIIIIIIIIIII
Gli interisti non devono ringraziare il loro presidente (a parte i fiumi di soldi che ha messo a disposizione, ma che certo non è un uomo calcisticamente arguto); non devono ringraziare nemmeno i loro dirigenti (sono gli stessi coglionazzi che hanno fatto sfaceli nel mercato per trent'anni e continuano oggi---vedi Quaresma, Mancini etc...); non devono ringraziare nemmeno i loro giocatori (a parte due tre, mediocri figuranti come quelli di tante altre squadre--- Europa docet e pochezza nel gioco dell'inter); soprattutto devono ringraziare Ranieri, Cobollo, Sacco e Blanc (una quaterna di incapaci, incarnazione dello stile "smile" juve, buonisit senza palle e grinta) e tutti quelli che hanno ordito farsopoli per ottenere l'attuale status quo.
Se solo, non dico tanto, le ultime due campagne acquisti in casa Juve le avessero fatte cinque o sei tifosi selezionati, anzichè queste capre, oggi la Juve sarebbe una buona squadra con qualche punto in più dell'inter.
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