Roma, 6 mag. - (Adnkronos) - Semaforo rosso, la Super Aguri scompare. Il team nipponico, stritolato da una crisi finanziaria senza soluzione, si ritira con effetto immediato dal Mondiale 2008 di Formula 1. L'avventura finisce qui e il circus rimane un affare per 10 squadre. ''Da oggi la Super Aguri non esiste piu''', annuncia il patron Aguri Suzuki chiudendo l'avventura cominciata a novembre del 2005. Cala il sipario dopo 39 Gp e 4 punti iridati. I primi risalgono al Gp di Spagna 2007, ''dopo solo 22 Gp disputati'', dice Suzuki. Nel Mondiale dello scorso anno il team ha chiuso la stagione in nona posizione, con il sesto posto conquistato da Takuma Sato in Canada come fiore all'occhiello. Non ci sara' possibilita' di migliorare, il ''sogno'' di Suzuki svanisce dopo 2 anni e 4 mesi. ''La squadra -dice l'ex pilota- ha gareggiato contro rivali sostenuti da case costruttrici''. Una battaglia diventata impossibile quando sono cominciati i guai finanziari: ''La rottura del contratto da parte della SS United Group Company Limited, che avrebbe dovuto essere un nostro partner, ha privato il team di sostegno finanziario e ha provocato problemi immediati''. L'appoggio della Honda, che dall'inizio ha sostenuto l'iniziativa di Suzuki, non e' stato sufficiente. Impossibile andare avanti, visti anche i regolamenti che per il futuro impongono l'impiego di telai acquistati da altri fornitori.




