Elemosina prima del tentato suicidio

Eurosport - mar, 06 mag 19:08:00 2008

Nuove rivelazioni dei giornali inglesi sul dramma di Paul Gascoigne dopo il suicidio tentato in un Hotel di Londra. L'ex centrocampista della Lazio era stato visto a fare elemosina nel centro di Londra e in una concessionaria della Ferrari...senza pantaloni

FOOTBALL Paul Gascoigne - 0

"E' una vera tragedia, e ora la nostra paura è che lui debba rimanere chiuso là dentro per sempre" - queste le parole di una amico della famiglia di Paul Gascoigne, l'ex stella di Tottenham e Newcastle protagonista suo malgrado di tentato suicidio in un Hotel di Londra.

Il giorno dopo, i tabloid inglesi si sono scatenati su nuovi particolari antecedenti al tentato suicidio. In particolar modo, il Sun rivela che nella giornata di sabato Gazza aveva fatto visita a allo showroom Ferrari di South Kensington, deciso a comprarsi un'auto del Cavallino da 140.000 sterline (circa 178.000 euro). "E' stato davvero offensivo e continuava a ripetere che i giocatori sono pagati un sacco di soldi. Mi è dispiaciuto vederlo ridotto così. A un certo punto, gli sono caduti i pantaloni e tutti abbiamo visto che non indossava le mutande" - la testimonianza di un cliente dello showroom.

Ma la ricostruzione del Sun non si ferma qui: e arriviamo a poche ore prima del tentato suicidio al 'Millennium Hotel'. Sempre secondo il tabloid britannico, infatti, Gascoigne sarebbe stato visto da Gianni Palladini (presidente del Queen's Park Rangers) nel pieno centro di Londra impegnato a fare l'elemosina. "Gianni ha immediatamente riconosciuto Paul - racconta il portavoce dello stesso Palladini - e ha visto che era davvero in pessime condizioni. Era sconvolto, ubriaco e puzzava d'alcol. Gianni è rimasto scioccato, gli ha dato del denaro e gli ha consigliato di andare a comprarsi qualcosa da mangiare e di darsi una ripulita. Poi lo ha messo su un taxi, ma quando il giorno dopo ha letto che Gascoigne aveva tentato di ammazzarsi, è rimasto molto turbato".

Adesso Gascoigne è ricoverato in clinica e i dottori non sanno per quanto tempo ci dovrà rimanere. "Era già stato ricoverato tre settimane fa dopo aver avuto un crollo emotivo - la confidenza di una fonte anonima vicina a Gazza - ma lo hanno dimesso poco dopo e lui si è immediatamente riattaccato alla bottiglia. Non abbiamo idea di quanto tempo debba rimanere in clinica, ma ci starà fino a quando sarà necessario. E' un uomo distrutto e in questo momento ha bisogno di tutto l'aiuto possibile".

Alessandro Brunetti / Eurosport