Eurosport - mar, 06 mag 11:20:00 2008
Il patron dell'Inter, Massimo Moratti, conferma la piena fiducia al tecnico di Jesi nonostante la sconfitta nel derby che ha costretto i nerazzurri a rimandare la festa-scudetto
Come l'anno scorso, l'Inter ha sbagliato la partita più importante dell'anno. Dodici mesi fa San Siro venne violato dalla Roma e i nerazzurri dovettero rimandare i festeggiamenti per lo scudetto: quest'anno la stessa situazione si è riproposta in modo analogo e a strozzare il grido di gioia interista sono stati gli odiati "cugini". La beffa, se possibile, è stata ancora più grande.
Per Massimo Moratti, che ha dedicato la vita alla fede nerazzurra e, soprattutto, tantissimi dollaroni, vedere la sua squadra giocare in maniera così blanda in quella che poteva essere l'occasione per rifarsi di tante amarezze ingoiate nelle stagioni passate, è stata una giornata a lutto. Così come con ogni probabilità il patron dell'Inter non deve aver particolarmente apprezzato le parole sommesse di Mancini a fine gara: un'occasione persa, sì, ma ci rifaremo domenica prossima con il Siena. E se poi non fosse così? La Roma è ancora lì, a soli tre punti...
Per il momento il patron nerazzurro fa buon viso a cattivo gioco: Mancini è stato monello, ma va perdonato. "Ogni domenica si fanno valutazioni sia dell'allenatore sia dei giocatori", spiega Moratti, "perché il calcio è fatto così. Ma non è certo un incidente come quello di ieri che mi fa cambiare idea". Un incidente, chiamalo incidente...
"Ieri nessuno era pronto a fare festa, eravamo tutti concentrati per giocare bene e vincere la partita. Restano certamente grandi rimpianti, la partita non è stata impostata nel migliore dei modi, ma non mi sembra che si possano dare le colpe a Mancini. L'impegno è stato affrontato con molta prudenza e, purtroppo, in certe occasioni la fortuna premia chi ha più coraggio".
Quindi fiducia a Mancini: il tecnico di Jesi, nonostante il finale di stagione non certo esaltante, che ha trasformato la prima settimana di maggio in un nuovo decennale tormentone, rimarrà solidamente sulla panchina dell'Inter. "Mi sembra che Mancini abbia detto più di una volta che l'anno prossimo sarà ancora qui", spiega Moratti. Come sta vivendo questo 5 maggio, the day after? "Non è un certo una data che mi porta molta fortuna". Moratti prova a scherzare, ma il boccone questa volta è davvero amaro.