Irriducibili. Lo dice la parola. Nemmeno nove mesi di carcere preventivo, e una singolare procedura di accanimento giudiziario sono riusciti a distruggere la fede biancoceleste dei quattro ragazzi coinvolti nell''inchiesta per presunta estorsione (caso Chinaglia) e minacce ai danni del patron della Lazio Claudio Lotito.
Da oggi anche Fabrizio Toffolo e Yuri Alviti potranno riabbracciare le proprie famiglie perche'' passati agli arresti domiciliari (come Paolo Arcivieri e Fabrizio Piscitelli). In attesa di un giudizio che non ha ancora visto l''inizio della fase processuale, i 4 capi dello storico gruppo Ultras targato Lazio rivedono la luce grazie a una decisione quanto meno consona, che chissa'' per quale strano motivo, tardava ad arrivare.
Il braccio di ferro e'' stato lungo ed estenuante: da una parte gli Irriducibili, tanti tifosi della Lazio, e rappresentanti di altre tifoserie (compresi quelli della Roma) che per solidarieta'' hanno sposato la causa dei 4 ragazzi. Dall''altra Lotito, i lotitiani e le autorita'' giudiziare. In attesa che gli organi competenti facciano luce su questa intricata e quanto contraddittoria vicenda (scontata una delle piu'' lunghe pene preventive in attesa di giudizio), la tifoseria biancoceleste torna a sorridere. Irriducibili, lo dice la parola.
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