Eurosport - lun, 06 ago 15:20:00 2007
Due problemi enormi per il Rugby Sudafricano che si prepara - con possibilità di finalissima - alla coppa del mondo 2007: la ricorrente questione del numero di giocatori di colore e la più recente normativa che riserva la nazionale a chi resta a giocare in Sudafrica.
Sulla composizione etnica della squadra si differisce solo sull'applicazione, sul senso - cioè sul favorire l'aumento di "non-bianchi" in maglia Springbok - sono tutti d'accordo. Le parti casomai si mordono sulle metodiche. Qualcuno dice che l'inserimento va ratificato per numero minimo, altri che l'imposizione va limitata al club e che la nazionale deve guardare solo al risultato, parti di federazione ritengono che l'imposizione sia una discriminazione al contrario che può aprire delle ruggini indelebili.
E all'interno della disputa anche questioni tecniche: chi ritiene che dalle "quote" vadano esclusi i giocatori gia fissi in nazionale, chi farebbe i conti solo su base etnica.
Discussione ricorrente, legata al fatto che un numero minino di non bianchi (ad esempio di sei) attualmente non è raggiungibile solo sulla base dei meriti sportivi. Non ancora.
A questo si aggiunge la questione "espatrio" di qualche giorno fa. Il presidente federale Oregan Hoskins – preoccupato dall'esodo verso l'Europa- ha dichiarato che la maglia del Sudafrica sarà vietata ai molti giocatori che stanno firmando con i club francesi, inglesi e – in misura minore- italiani. La risposta dei giocatori – in gran parte in ritiro pre-mondiale- è gia arrivata, dura quanto attesa.
E il Sudafrica resta uno dei candidati al titolo mondiale.
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