Eurosport - sab, 06 ott 23:12:00 2007
Nella ripetizione della finale mondiale di quattro anni fa, l'Inghilterra supera a sorpresa l'Australia nei quarti di finale della Coppa del Mondo di rugby. Decisivi i piazzati di Wilkinson; campioni del Mondo più attenti e che chiudono sul 12-10. Inutile l'unica meta della partita di Tuqiri
Australia che nelle prime battute di gara chiude bene l'Inghilterra e riparte con ordine mentre gli inglesi, schiacciati, sono costretti a ricorrere al fallo sistematico. Mortlock manda a lato il primo piazzato ma, al secondo tentativo e da posizione più centrale, va a bersaglio (3-0).
Una mischia ordinata, ripetuta addirittura quattro volte, potrebbe consentire a Mortlock di realizzare per la seconda volta consecutiva un piazzato ma la mira dell'australiano questa volta non è precisa.
Ci pensa allora Wilkinson a rimettere in parità le sorti del match trasformando la punizione per un fallo su Marshall che è costretto a lasciare il campo sostituito da Richards.
Il capitano degli inglesi, che aveva saltato le prime due partite del Mondiale per un infortunio alla caviglia, ci prende gusto e due minuti più tardi manda avanti i suoi. Il suo sinistro è perfettamente tra i pali e lo score al 26' dice 6-3 Inghilterra.
La risposta dell'Australia non si fa attendere ed è tradotta nella prima meta della partita. E' Tuqiri l'autore del pregevole gesto tecnico che manda alla trasformazione Mortlock. Meta più trasformazione provocano il nuovo sorpasso australiano (10-6) con lo score che rimane immutato fino all'intervallo.
Dopo il riposo è però l'Inghilterra a dominare la scena. La mischia inglese è perfetta e l'Australia non ha più campo. In una partita così tattica sono i calci piazzati a fare la differenza. E in questo senso Wilkinson, a mezzo servizio per via dei postumi dell'infortunio alla caviglia, ha pochi eguali.
Due sue punizioni operano il definitivo sorpasso e per l'Inghilterra è semifinale. L'Australia recrimina per non aver fatto la partita che sperava; l'Inghiterra vince una gara equilibratissima e che ha fatto sua grazie a una migliore attenzione tattica. I campioni del Mondo sono ancora in corsa.
Andrea Tabacco / Eurosport