Tour de France - Riis difende Contador "Io gli credo!"
Il team manager della Saxo Bank si schiera a spada tratta difendendo El Pistolero, che si è legato per i prossimi due anni alla squadra danese
Il terzo successo consecutivo al Tour de France ha segnato il definitivo addio di Alberto Contador all’Astana. El Pistolero ha già firmato un contratto biennale con la nuova Saxo Bank di Bjarne Riis, ma l’ombra del doping che è precipitata come una mannaia negli ultimi giorni ha reso turbolento il passaggio di maglia. In attesa della decisione dell’UCI, Riis protegge comunque la sua punta di diamante,
"Ho appena finito di parlare con Alberto - dice l’ex-corridore danese - e non vedo perché non dovrei credergli. Ma ho paura che questa storia diventi un gioco politico e mi auguro che non sia così. Sarebbe una disgrazia incredibile per tutti".
Come noto, la difesa di Contador porta in causa la tesi della contaminazione alimentare derivante da un filetto di carne di origine ignota consumato dal corridore prima della dura tappa del Tourmalet. Secondo quanto annuncia Juan Miguel Aristi, il portavoce della Giokela, azienda produttrice di carne spagnola, l’apologia di Contador sarebbe plausibile.
"La carne prodotta nei Paesi Baschi - dice Aristi - è sottoposta a controlli tali da escludere l’uso di prodotti come il clenbuterolo per ingrassare il bestiame. Ma il mercato è inondato da carni straniere, provenienti da animali che vengono ingrassati con sistemi più che dubbi, in cui vengono utilizzati antibiotici e altri prodotti come il clenbuterolo".
A questo proposito, Contador, all’interno di un’intervista esclusiva rilasciata ai nostri colleghi di Eurosport Spagna, ha annunciato che non mangerà più carne se non ne conoscerà con sicurezza la provenienza.




Effettua il login per inviare un commento
Non sei ancora un utente Yahoo! ? Registrati subito per avere un account Yahoo!