Biagi, sportivo pentito

Eurosport - mar, 06 nov 17:27:00 2007

Amava lo sport e gli sportivi, un po' meno le società e le istituzioni sportive: tifoso del Bologna, era soprattutto un fan della Ferrari

Enzo Biagi - 0

Non amava salire sul carro dei vincitori, e di occasioni ne aveva avuto tante, sia professionalmente che personalmente. Non amava le istituzioni sportive, che troppo spesso gli sembravano simili a quelle politiche. Non amava i tifosi più beceri, e di fronte agli incidenti negli stadi la prima domanda che si faceva era "se fosse proprio necessario parlare di quegli zotici."

Uomo intelligente e molto selettivo sulle passioni da seguire, Enzo Biagi (87 anni), si è spento questa mattina a Milano, poco dopo le 8 dopo una settimana di ricovero a causa di gravi problemi cardiopolmonari: uno sportivo, ma estremamente esigente. Tifava da sempre Bologna, passione che aveva coltivato con discrezione e senza trionfalismi, anche se qualche partita all'epoca di Baggio e Signori l'aveva vista anche lui. Ma soprattutto amava la Ferrari: fu lui a scrivere uno dei libri più venduti in assoluto sul marchio di Maranello, una lunga intervista confessione a Enzo Ferrari, nel 1980, che ebbe un successo imprevedibile e clamoroso.

Biagi, che non era un giornalista sportivo, e neppure uno specializzato nel campo dei motori, riuscì a offrire un quadro del Drake straordinario: che piacque persino allo stesso Ferrari che pure non aveva particolare simpatia per Biagi. I due riuscirono persino a diventare "un po' amici"... come confessò lo stesso Biagi qualche anno dopo.

Non un giornalista sportivo: cosa che si potrebbe tranquillamente definire un pregio. Semplicemente un giornalista: probabilmente uno tra i più grandi nella storia del nostro paese.

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