Antonio Conte è focalizzzato sull'Atalanta, nonostante il suo passato illustre da juventino: "Domani sarà solo una partita con tre punti in palio da conquistare: tredici anni non si dimenticano, ma l'Atalanta è il mio presente e il mio futuro".
L'ex centrocampista della Juventus di Lippi questa estate è stato a un passo dalla panchina bianconera: "Quest'estate sono stato contattato e la cosa mi ha fatto piacere, ma è finita lì - continua Conte -. Perciò quando leggo che avrei voluto spendere 80 milioni per comprare alcuni giocatori mi arrabbio, sono solo invenzioni. E' sbagliato dire che non sono andato a Torino perché mi sarei portato dietro Ventrone. Mi pare strano, visto che lui è stato dieci anni in bianconero e ha contribuito ai tanti successi. Finisco dicendo che auguro a Ferrara, compagno di tante battaglie, di sedere a lungo sulla panchina della Juve. Io voglio aprire un ciclo con l'Atalanta".
"La situazione è difficile - spiega ancora Conte - ma non partiamo battuti. In campo voglio vedere undici guerrieri. Abbiamo preso troppi gol su calci da fermo stiamo lavorando per migliorare. Ci sarà da stare attenti, anche perchè la Juve è una corazzata che fa delle palle inattive uno dei suoi punti di forza".
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