Se fino a qualche giorno fa si parlava di crisi, dopo la umiliante sconfitta di ieri è il caso di parlare di tracollo. La Lazio non c'è più, o forse sarebbe meglio dire che non c’è mai stata fin da inizio stagione. La vittoria della Supercoppa e le due vittorie in campionato avevano solo gettato fumo negli occhi. Ma i più attenti non si erano comunque fatti sfuggire le enormi lacune di questa squadra. I primi 15 minuti di ieri sono lo specchio di una squadra e di una società allo sbando. Si è davvero toccato il fondo, ma invece che risalire si sta scavando per scendere ancora più in basso, se possibile. Limiti tecnici, limiti caratteriali e limiti societari, fanno della Lazio la squadra più triste in un campionato davvero mediocre. A memoria è difficile ricordare una tale pochezza. Il silenzio stampa poi è davvero la ciliegina su una torna già andata a male. In questo momento i tifosi non devono essere lasciati soli, vogliono e debbono avere spiegazioni. La Lazio ha bisogno di tranquillità? Nessuno sta mettendo pressioni, ma se è anche vietato mostrare contrarietà a questa situazione allora sarebbe meglio cambiare sport. Una società seria avrebbe convocato una conferenza stampa in tutta fretta per chiedere scusa ai tifosi. Una società seria avrebbe dato un segnale forte all'ambiente tutto, rinnovando contratti di giocatori che rischiano di trasformarsi nei 'dissidenti' della prossima stagione. Ma il tempo è poco e le idee scarseggiano. Questo è il rovescio della medaglia di chi non fa mercato, di chi per paura di essere offuscato non crea una struttura societaria, di chi usa i paraocchi... caro presidente. Quanto tempo ancora si dovrà aspettare? Va data una scossa. La si doveva dare già da tempo. Nessuno vuole fare il forcaiolo chiedendo la testa di nessuno, ma dopo dieci partite senza vittoria... Cellino non esonerò Allegri per cinque sconfitte di seguito, ora siamo al doppio! Il tempo di mister Ballardini sulla panchina della Lazio è ampiamente terminato. Ha dimostrato di non essere adeguato a questa piazza. Ha bisogno di farsi ancora le ossa. A Roma non si scherza. I limiti tattici mostrati sono imbarazzanti. Qualcuno si è anche chiesto come abbia ottenuto la tessera da allenatore. La rosa a sua disposizione qualitativamente è di pochissimo spessore. Come diceva il buon vecchio Delio Rossi non si può cavare il sangue dalle rape. Ma almeno una identità questa squadra a metà girone d'andata la deve avere. Non si può cambiare moduli tattici come se fossero maglie sudate. Non si può sperimentare. Si deve andare sul sicuro. Il calcio è una scienza esatta, inutile lambiccarsi il cervello con stranezze non richieste. E il carattere? Assolutamente assente. La squadra si sta piano piano arrendendo, i giocatori entrano in campo con la testa alla sconfitta. Mister Ballardini, ma vogliamo fare la voce grossa? L’aziendalismo esasperato non paga. A Roma si dice: 'Hai voluto la bicicletta? E mò pedala…'. Putroppo ora è il tempo di scendere. C'è bisogno di qualcuno che vada in fuga, non di un anonimo gregario. Nulla di personale, ora conta solo il bene della Lazio.
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Commenti 1 - 3 di 3
VOGLIO MIHAJLOVIC!
Siamo d'accordo, `sto Ballardini e` un nessuno scaricato da Zamaparini con gioia, ma non dimentichiamo che pippe di giocatori abbiamo in rosa. I fatti stanno a zero: stessa squadra deell'anno scorso con tre pedine fondamentali, mai sostituite, in meno. Via il signor nessuno e dentro uno nuovo con almeno tre giocatori veri. Oppure speriamo di salvarci...e sara` difficile!
Siamo d'accordo, `sto Ballardini e` un nessuno scaricato da Zamaparini con gioia, ma non dimentichiamo che pippe di giocatori abbiamo in rosa. I fatti stanno a zero: stessa squadra deell'anno scorso con tre pedine fondamentali, mai sostituite, in meno. Via il signor nessuno e dentro uno nuovo con almeno tre giocatori veri. Oppure speriamo di salvarci...e sara` difficile!
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