Una vittoria, una sconfitta e tre pareggi. Sei punti conquistati su quindici a disposizione. Le ultime cinque partite disputate dalla Sampdoria possono avere molteplici letture. Partendo dal lato positivo si nota subito come - nonostante alcune frenate, anche legate a discutibili decisioni arbitrali - i blucerchiati siano sempre al secondo posto. Un segnale importante che dimostra come il lavoro fatto in precedenza abbia dato i suoi frutti in un momento in cui la squadra ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Dall'altro lato però il primo pensiero, soprattutto dei tifosi, può essere: ma se con questa frenata siamo ancora secondi, se avessimo continuato dove saremmo adesso? Una domanda che non sembra porsi il tecnico blucerchiato, che di periodo poco esaltante non vuole neanche sentir parlare. Del Neri anche oggi ha ricordato che la sua Sampdoria non ha l'obiettivo di vincere il campionato, ma di giocare bene. E che il campionato, Inter a parte, è molto equilibrato. Quello però che è certo, affidandosi alla fredda matematica, è che la Sampdoria ha avuto più d'una occasione per staccare le altre squadre e rimanere in scia dell'Inter. A questo punto il pensiero che il momento non sia dei migliori è venuto a tutti, anche a chi domenica ha fischiato Cassano. Contro il Cagliari i blucerchiati sono chiamati a dare una risposta anche a quei singoli fischi. La squadra di Allegri sta vivendo un ottimo momento e in casa ha ripreso a fare risultati positivi. La Sampdoria sarà chiamata ad una prova importante, perché in caso di risultato negativo forse anche il mister potrebbe concederci di usare qualche aggettivo negativo per spiegare questo momento. Magari non la parola crisi - la classifica sarebbe sempre e comunque positiva -, ma almeno definire questo un periodo non esaltante potrebbe concedercelo... o no?
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