Non se lo sarebbe immaginato neanche nei suoi sogni più fantastici un esordio su una panchina di serie A come quello del 31 agosto 1997, Alberto Malesani. Eppure è proprio lui quel signore che le immagini televisive di quella giornata riprendono in preda ad una 'crisi' di gioia, sotto la curva dei tifosi della Fiorentina, a Udine, pochi istanti dopo che Gabriel Omar Batistuta ha segnato la terza delle sue reti. Udinese-Fiorentina si gioca alla prima giornata di campionato nel torneo 1997-1998, e Alberto Malesani è il tecnico scelto dall'allora presidente dell'Ac Fiorentina Vittorio Cecchi Gori per subentrare al dimissionario Giovanni Trapattoni. L'ex allenatore del Chievo dopo una lunga estate di trattative convince Gabriel Omar Batistuta, tentato di lasciare la maglia viola (come accade da ormai quattro anni), a restare nella sua Fiorentina. Il match di Udine inizia in salita per la squadra gigliata, con Marcio Amoroso che porta in vantaggio i suoi al 29'. Ma Batigol in quegli anni è l'uomo che trasforma i sogni in realtà, e al 59' pareggia. Serve un altro gol del bomber di Reconquista per dare il 2-2 ai viola, dopo che Poggi, al 73', aveva riportato davanti la formazione friulana allora allenata da Zaccheroni. Fra il nuovo pareggio e la rete dell'esplosione di gioia di Malesani passano quattro minuti, meno di quanto trascorre dalla tripletta di Batistuta al fischio finale del signor Messina di Bergamo. Una vittoria che è rimasta nella storia della Fiorentina soprattutto per quell'immagine di Malesani, in un caldo pomeriggio al 'Friuli', con felpa viola e pantaloncini che facevano sembrare il mister gigliato più un bagnante che un neo-tecnico di serie A. Un allenatore che invece è rimasto, ad anni di distanza, nei cuori di molti tifosi viola.
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