Roma, 7 feb. - (Adnkronos) - Di arbitri, di fuori quota della nazionale olimpica per Pechino 2008, della carta dei tifosi, del decreto Meandri sulla privatizzazione degli stadi, si e' parlato questa mattina, nel corso dell'incontro informale che Petrucci, accompagnato dal segretario generale Raffaele Pagnozzi, ha avuto con il presidente della Figc Giancarlo Abete e quello della Lega Antonio Matarrese. "Concorderemo la nostra posizione con il Coni nel rispetto di due punti: l'autonomia delle scelte tecniche e il dovere di dare il meglio", ha detto Abete interpellato sulla Nazionale Olimpica. "Aspettiamo la fine di campionato, ci saranno da valutare le condizioni fisiche dei giocatori e le scelte del ct Donadoni per la nazionale maggiore. Siamo molto lieti che la nazionale di calcio partecipi a Pechino 2008, rafforzando cosi' il senso di appartenenza del calcio a tutto lo sport italiano. L'obiettivo e' far bene alle Olimpiadi e la scelta di far slittare al 31 agosto l'inizio del prossimo campionato testimonia la volonta' di andare piu' avanti possibile". Nel corso dell'incontro, sono stati affrontati anche gli argomenti inerenti la violenza negli stadi e la 'carta dei tifosi', temi sui quali Coni, Figc e Lega hanno dichiarato ''piena sintonia''. E' partita infatti la 'Carta del Tifoso', uno strumento di fidelizzazione da parte delle societa' di calcio dei propri supporter. Servira' come 'lasciapassare' ai tornelli degli stadi. "La tessera del tifoso -ha detto il presidente della federcalcio- sara' applicata nel rispetto del ruolo dei club e della privacy. Non sara' un registro unico: parlare di registro unico non e' nello spirito del progetto". Piu' che di registro e di controllo, invece, si e' parlato di raccordo e della nascita di una rete di card. Le tessere che gia' ora alcune societa' emettono per i loro abbonati diventeranno in futuro anche qualcosa di diverso, non limitandosi a essere strumenti del marketing dei club. Nella riunione si e' parlato della possibilita' che esse sostituiscano in futuro i biglietti, come alternativa ai titoli d'ingresso nominativi.




