Eurosport - gio, 07 feb 10:16:00 2008
Gli azzurri giocano un gran bel calcio, e a Zurigo battono 3-1 con pieno merito il Portogallo di Cristiano Ronaldo
Al Letzigrund di Zurigo, sotto gli occhi di Eusebio e Blatter, l'Italia batte d'autorità 3-1 il Portogallo e conferma quanto di buono già visto nel corso del girone di qualificazione all'Europeo. A chi si lamenta degli arbitri di casa nostra basta attendere quattro minuti per vedere cosa combinano i colleghi d'Oltralpe. Pirlo segna, lo svizzero Kever annulla per un fallo di mano che vede solo lui.
Ambrosini ci prova di testa ma la sua conclusione sugli sviluppi di una punizione di Pirlo dalla trequarti non spaventa Ricardo che, invece, deve impegnarsi un po' di più per dire no a Di Natale sullo splendido passaggio filtrante di Palladino.
Il Portogallo, mentre la partita di Zambrotta dura solo mezz'ora (al suo posto Grosso, ndr), sfiora il vantaggio con il colpo di testa Bruno Alves e con un paio di conclusioni da fuori di Cristiano Ronaldo, ma è l'Italia ad andare in vantaggio prima del riposo: è Luca Toni, bravissimo a sfruttare un'incomprensione fra Carvalho e Ricardo, a castigare un Portogallo fin troppo lezioso.
In apertura di ripresa il raddoppio che nasce dai piedi dell'ispiratissimo Pirlo: la deviazione che mette fuori causa Ricardo è di Cannavaro ma il sinistro al volo che causa il raddoppio azzurro è tutto del regista più forte del mondo.
Forte del raddoppio, l'Italia sfiora in più di un'occasione il 3-0. Palladino colpisce la traversa con un numero di alta scuola mentre Di Natale sbatte due volte contro l'estremo difensore portoghese.
Gli Azzurri allora si rilassano, e Quaresma pare riaprire i giochi poco dopo la mezz'ora con una bella conclusione sotto la traversa. Ma è Quagliarella, entrato da meno di un minuto al posto di Palladino, ad aggiustare le cose; l'Italia allunga così sul 3-1 e guadagna la diciottesima vittoria sul Portogallo, la sesta consecutiva.
La Redazione / Eurosport