Eurosport - gio, 07 feb 21:05:00 2008
Myers trascina i marchigiani ad una vittoria insperata, l'instant replay cancella le velleità senesi: Pesaro si impone sulla Montepaschi 78-77 e vola in semifinale
Clamorosa sorpresa nella prima partita dei quarti di finale di Coppa Italia. Siena, despota incontrastata del campionato italiano e campione d'Italia in carica, viene beffata (77-78) dalla Scavolini Pesaro trascinata da un infinito Carlton Myers, autore di 17 punti con 5 rimbalzi e 18 di valutazione. Per i toscani inutile la prestazione monstre del leader Terrel Mc Intyre che griffa 28 punti con 9/12 al tiro e 7 assist.
Nel primo tempo le difese salgono in cattedra sin dai primi minuti e i 50 punti complessivi in 20 minuti sono la cartina tornasole del nervosismo che ammanta la partita. Mc Intyre parte con il piede sull'acceleratore ma spesso predica nel deserto di idee offensive del miglior attacco del campionato. Pesaro sciorina una compattezza inedita, stando alle ultime prestazioni esterne, e riesce a limitare i danni nonostante un attacco disastroso (6/30 nel primo tempo).
Sotto di 10 alla fine del primo tempo (30-20), Pesaro con grandissima umiltà rosicchia punto su punto lo svantaggio sbloccandosi dalla lunga distanza. Dopo il massimo vantaggio senese sul 45-33, è il comprimario Brokenborough a suonare la carica con un paio di fiammate in attacco e un grande lavoro sporco in difesa. La ripresa dei ragazzi di Sacripanti è al limite della perfezione e il pareggio al 35' (59-59) ne è la naturale conseguenza. Il minisupplementare degli ultimi 5 minuti ha dell'incredibile: Siena all'inizio sembra poter controllare grazie alla gestione del ritmo di Mc Intyre ma all'improvviso due fiammate dai 6,25 di Myers e Brokenborough segnano il solco che risulterà decisivo.
Pirotecnico il finale dopo il più classico degli stillicidi dalla lunetta: Mc Intyre segna il canestro del pareggio ma l'istant replay rivela che il piede sinistro del play è sulla linea bianca. Scatta il tripudio sulla panchina marchigiana e si concretizza uno dei più incredibili upset nella storia recente del basket italiano.
Michele Gazzetti / Eurosport