Eurosport - ven, 07 mar 11:14:00 2008
Dopo la sconfitta contro l'Arsenal che è costata al Milan l'eliminazione in Champions League, Paolo Maldini parla del suo futuro e non esclude l'ipotesi di giocare ancora un'altra stagione
Quella contro l'Arsenal potrebbe essere stata l'ultima partita di Paolo Maldini in Champions League. Potrebbe... perchè a 40 anni il capitano rossonero non chiude completamente la porta alle speranze di coloro che vorrebbero ancora vederlo calcare i campi di calcio, almeno per un'altra stagione.
"Ho ancora tanta energia - assicura Maldini - Bisogna essere coerenti con quello che si dice, però quelli che non cambiano mai idea perché l'hanno detto, sono degli stupidi. In questi ultimi mesi le ginocchia non mi fanno tanto male. L'anno scorso, nel finale di stagione, non riuscivo nemmeno a piegarle. Alla base di tutto c'è un grandissima volontà e poi mamma e papà che mi hanno fatto in una certa maniera. Non siamo tutti uguali. L'ambiente mi spinge a fare un altro anno. Tre mesi fa stavo molto peggio, sono dovuto stare fermo per cinque mesi dopo l'operazione. Adesso mi sento meglio e tra l'altro sto giocando in un ruolo in cui non giocavo da tempo".
Una volta chiusa la carriera di calciatore, Maldini esclude di seguire le orme paterne: "L'allenatore no, lo escludo, non mi piace. E poi si soffre, devi essere sempre a disposizione della stampa. Non ho cambiato città da calciatore, figuriamoci da allenatore. Forse la strada più congeniale è dentro al club, ma non so ancora in che ruolo. Per fare il dirigente ci vuole esperienza. Io ne ho nel calcio, in modo particolare nel Milan dove conosco tutti i meccanismi".
Dopo avere vinto tanto, come si fa a mantenere intatte le motivazioni? "E' una cosa personale, il campione si dimostra tale in queste occasioni, quando oltre le doti tecniche, dentro hai qualcosa di diverso".
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