Eurosport - gio, 07 mag 18:47:00 2009
Il corridore comasco non è stato convocato per il Giro dalla sua squadra, la Acqua&Sapone, per una vicenda su cui non c'è ancora nessuna chiarezza
Ci sarà Armstrong e con lui Basso, Di Luca, Cunego, Sastre, Menchov, Leipheimer e poi ancora Simoni, e non Simeoni, ci saranno Scarponi, Garzelli e Pellizotti: insomma, ci sarà il meglio del ciclismo mondiale, Contador, Evans e fratelli Schleck a parte. Non ci sarà, invece, Luca Paolini.
Niente Giro per il corridore comasco, perché la sua squadra - l¹Acqua&Sapone -, ha preferito non inserirlo nella formazione per la corsa rosa. Motivo? Il presunto coinvolgimento dell'atleta in un'inchiesta che si trascina ormai da tre anni. E che sembra non approdare mai a una conclusione.
Nel 2006 Paolini ricevette un avviso di garanzia: era coinvolto nell'inchiesta "Athena" promossa dalla Procura di Bergamo, riguardante un giro di prodotti dopanti distribuiti in alcune palestre lombarde. In seguito a quel coinvolgimento, Paolini si vide escludere dalla nazionale alla vigilia del Mondiale di Salisburgo, poi vinto dal suo grande amico Paolo Bettini. L'anno successivo la Liquigas, che su Paolini aveva deciso di puntare quale uomo da classiche, fu costretta a non farlo correre in ossequio al Codice Etico che allora era in vigore.
Il tutto, badate bene, senza che sportivamente a Paolini fosse imputato alcunché e senza che l'inchiesta approdasse ad una conclusione, quale che fosse.
Il corridore comasco ha trovato poi un contratto con l'Acqua&Sapone, rinunciando sicuramente a molti soldi, e ha faticato per quasi un anno a ritrovare la condizione ideale - soprattutto a livello mentale - per riprendere a pedalare ad alto livello. Ed ora, questa nuova mazzata: niente Giro, anche se a carico del corridore, come spiega il su team manager Palmiro Masciarelli, non risulta nulla né a livello giudiziario né a livello sportivo.
Ma che giustizia è questa? Che condanna un ciclista a rimaner sospeso, come avrebbe detto Dante, e che gli rovina la carriera senza formulare nei suoi confronti alcuna accusa diretta?
Certo, il ciclismo non ha tanto da alzar la voce, visto che ogni due per tre c'è un corridore che viene pescato con le mani nella marmellata (ieri è stata la volta dell'austriaco Pfannberger), però se di giustizia si parla, che giustizia sia. Paolini non corre solo per piacere, ma il ciclismo è il suo lavoro. Se è un "baro", che venga provato e fermato. Se non ci sono prove sufficienti a suo carico, che lo si lasci correre. Ed è mai possibile che Paolini venga ascoltato a pochi giorni dall¹inizio del Giro d¹Italia? E' mai possibile che in questi mesi non si sia trovato il tempo per poter affrontare la sua annosa situazione?
Domande alle quali non so dare una risposta. In attesa di trovarne almeno una, vi prometto che dalla prossima volta tornerò a parlare solo di ciclismo. Sarà dura, ma ci proverò con tutte le mie forze.
Commenti 1 - 7 di 7
Thompson47dms, se posso, ti consiglio di non seguirne nessuno ma di praticarne il più possibile!
Il ciclismo è uno sport stupendo da fare, di gran lunga il più bello, almeno per quanto mi riguarda.
E, tranquillo, non è c'è bisogno di doping solo per salire in sella e goderselo!
Del resto, chi se ne frega ;-)
"E' mai possibile che in questi mesi non si sia trovato il tempo per poter affrontare la sua annosa situazione?"
Mi scusi, ma lei in che Paese vive?
Siamo in italia. 3 anni per un processo? qual è lo scandalo?
E' proprio una vergogna
Dai, nel Curling massimo due cannette, per ingannare il tempo...
Anche a snooker e nel curling c'è il doping...
La stessa cosa in Francia. Io non guardo più niente. Preferisco giocare al biliardo francese.
Saluti a tutti
Mi piaceva il calcio... Moratti e Moggi mi hanno rotto il gioco! Mi piaceva il ciclismo... sono tutti dopati! Mi sono messo a guardare la F1... Mosley ed Ecclestone fanno di tutto per farmi schifare anche in questo!
Cosa mi consigliate? Lo snooker o il curling?
Effettua il login per inviare un commento
Non sei ancora un utente Yahoo! ? Registrati subito per avere un account Yahoo!