Eurosport - gio, 07 giu 18:25:00 2007
Qualificazioni Euro 2008 - Era arrivato come quarta punta alle spalle di Bonazzoli, Flachi e Bazzani, adesso è l'attaccante più corteggiato del mercato. I suoi gol, con la maglia della Sampdoria e con quella della nazionale realizzati mercoledì sera in Lituania, stanno facendo il giro del mondo
Fabio Quagliarella, 23 anni, campano di Castellamare di Stabia, è uno che viene dalla gavetta: Torino sponda granata, Chieti, Ancona, Florentia Viola, Ascoli e Sampdoria sono le tappe della sua carriera, breve ma intensa. Le sue reti, tredici senza calci di rigore in questa stagione, hanno una particolarità: non sono mai banali. Dal suo piede, destro o sinistro non importa, come ha dimostrato alla sua prima apparizione da titolare in azzurro, partono autentici 'missili' terra-aria che non danno scampo ai portieri.
Nella Genova blucerchiata, dove di grandi bomber se ne intendono, c'é chi lo paragona a Enrico Chiesa e chi, come il capitano dello scudetto del '91 Luca Pellegrini, lo assimila al primo Gianluca Vialli per movenze, potenza fisica e senso del gol. Confronti ingombranti, ma che sinora non hanno scalfito la naturale umilta' di questo ragazzo, predestinato a un grande exploit già nelle giovanili del Torino.
Quest'anno per Quagliarella è arrivata la definitiva consacrazione, complice la doppia squalifica di Flachi che gli ha aperto le porte del campo. Lui si è intrufolato nella Samp in punta di piedi, poi si è messo a correre: seconda punta, esterno di destra, persino centravanti puro dopo gli infortuni di Bonazzoli e Bazzani. Tanto esplosivo e determinato sul terreno di gioco, quanto semplice e tranquillo fuori. Non è raro, nelle mattinate senza allenamenti e di mare piatto, vederlo uscire in barca con i compagni Palombo e Berti per andare a pesca di mormore e pagelli. Alla sera poche uscite, sempre nello stesso locale di Quarto, lo stesso frequentato dai 'cugini' del Genoa. Lui ha iniziato a scrivere una bella favola con il sostegno di una famiglia che lo ha sempre appoggiato, sin da quando partì, ad appena 13 anni, per Torino.
Con la doppietta firmata in azzurro le quotazioni del bomber sono salite alle stelle. "Stiamo assaporando momenti magici - dice l'amministratore delegato della Sampdoria, Beppe Marotta - e non possiamo non gioire con lui. E faremo di tutto per tenerlo qui ancora un po'...". Ovvero di rinnovare la comproprietà con l'Udinese, malgrado la corte serratissima delle 'grandi', Inter in testa.
Quest'anno Quagliarella ha perso soltanto una scommessa, con Novellino. L'allenatore gli aveva pronosticato quattordici gol in campionato, invece si è fermato a tredici. Di certo il tecnico irpino, ora passato al Torino, ha avuto il merito di saper valorizzare un talento cristallino ma ancora acerbo, specie in fase realizzativa. Appena arrivato a Genova, anche Walter Mazzarri ha indicato in Quagliarella il punto fermo della nuova Sampdoria. Un'impresa difficile, ma non impossibile. Proprio come i suoi gol.