Fernando Torres dal ritiro della Spagna, che scendera` in campo martedi` contro la Russia, inizia a mettere le mani avanti. `Il gioco della Spagna non c`entra niente con quello del Liverpool -ha affermato il 24enne attaccante delle Furie Rosse che ha segnato 24 reti alla sua prima stagione in Premier -. In teoria, non mi favorisce. In Inghilterra giochiamo un calcio veloce e dinamico. Qui e` tutto il contrario: si va piu` lenti e ci sono tante pause. Dobbiamo adattarci e dobbiamo farlo in fretta`.
Il passaggio da Benitez al ct Luis Aragones, con il quale il rapporto non puo` certo dirsi idilliaco, non e` facile, ma la punta fa affidamento sulla classe che puo` mettere in campo la selezione spagnola. `Abbiamo tanta qualita` e questa deve essere la nostra forza - ha proseguito - . Abbiamo battuto la Francia e l`Italia, quindi il sistema funziona anche se non mi favorisce. La Spagna bada al possesso palla e subisce pochi gol: chi gioca in attacco rischia di non fare una gran figura`. Torres non e` troppo convinto neppure del girone in cui e` stata inserita la Spagna: il D con Grecia, Russia e Svezia. `Non mi piace granche`, e` insidioso. Dobbiamo puntare al primo posto, ma togliamoci dalla testa l`idea di vedere partite che finiranno 4-0. Tutti parlano gia` dei quarti di finale: io ho visto le partite della Russia durante le qualificazioni, ha fatto fuori l`Inghilterra. E` una grande squadra, anche se non ha blasone. Del resto, negli Europei del 2004 nessuno pensava alla Grecia. Gli svedesi li conosciamo, ma ci hanno gia` battuto`. Vietato abbassare la guardia dunque, parola di Fernando Torres.
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