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Materazzi: un giorno far pace con ZidaneMa domani la Francia perder a San Siro

Ven 07 Set, 04:00 PM


MILANO - Marco Materazzi non scendera’ in campo nell’attesa sfida tra Italia e Francia, in programma a San Siro e valida per le qualificazioni agli Europei 2008. Materazzi, infortunato ad una coscia, sara’ forse nelle tribune del Velodrome di Marsiglia per assistere all’esordio dell’Italia al Mondiale di rugby di fronte ai temibilissimi All Blacks. “Ho molto voglia di vedere il match ma, allo stesso tempo, so che al Velodrome di Marsiglia, sono comunque a casa di Zidane. Alcuni potrebbero prendere questo come una provocazione. Decidero’ all’ultimo momento ma naturalmente di sera saro’ al mio posto in tribuna a San Siro”. In un’intervista rilasciata al quotidiano francese “Le Figaro”, il difensore dell’Inter aggiunge: “Sono stato in

Francia molte volte dalla finale Mondiale del 9 luglio 2006. Ho portato i miei bambini ad EuroDisney. Avrei anche voluto passare alcuni giorni a Parigi ma ho preferito rinunciare. Temo per la mia sicurezza? No, penso anche che ci sia in Francia gente che mi

apprezza e mi rispetta. Ma ho l’impressione che la notte di Berlino sia ancora troppo presente nella memoria di molti”. Tornando alla partita di domani contro la Francia, Materazzi spiega: “Sara’ un calvario per me rimanere bloccato in tribuna. Anche se sono sicuro che i miei compagni di squadra faranno di tutto per ricordare che siamo campioni del mondo. Soffriro’ e penso che il ct Domenech avra’ difficolta’ a vivere questa partita da semplice spettatore.” “Sotto l’aspetto tecnico non credo che sara’ la rivincita della rivincita - prosegue il difensore - ma un appuntamento importante tra due grandi squadre in previsione della qualificazione all’Europeo. Un incontro che vinceremo. L’anno scorso la Francia ci ha

battuto e anche bene (3-1)”. “Sarei ancora in grado di pronunciare la frase che ha fatto scatenare Zidane? Questo episodio ha rovinato la nostra festa ed il nostro titolo - spiega il calciatore dell’Inter - a proposito della frase di cui, tengo a ripeterlo, mi sono

scusato pubblicamente molte volte, avrei preferito non pronunciarla. Ma comprendo Zidane. Tutti comprendono Zidane. Era stanco, teso ed anche io lo ero e come lui avevo giocato centodieci minuti di questa stessa grande partita. Inoltre avevo avuto il compito, difficile, di contenere il piu’ grande giocatore del mondo: un mito, un idolo per tutti gli appassionati di calcio, come me. Ma nessuno comprende e, ancora meno, scusa Materazzi. Gli ho teso la mano varie volte, fatto delle scuse. Un giorno, se vorra’, ci si stringera’ la mano. Ma non dinanzi alle macchine fotografiche ed agli obiettivi”. Materazzi giudica il valore della

squadra francese. “Uno dei migliori gruppi del mondo da tempo e che, la sera del 9 luglio 2006, almeno sulla carta, era migliore dell’Italia. Un gruppo nel quale giocano o hanno giocato grandi calciatori. Tra questi ci sono miei amici e miei idoli come Henry o Vieira. La Francia puo’ ancora battere l’Italia? E’ una grande squadra ma che a San Siro perdera’ di fronte all’Italia”.

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