Eurosport - ven, 07 set 17:31:00 2007
Due tappe opposte tra loro in una, come se lo fossero, per arrivare a Saragozza. Molto mossi i primi 100 km, sino al Puerto de Lanzas Agudas, l'unico GPM del giorno (3a cat, quota 690 m). Assolutamente pianeggianti invece gli ultimi 70 km. Un tracciato siffatto rischia di far spegnere, a favore degli sprinter, i sogni di gloria di chi ha cercato l'attacco a lunga gittata, come d'altra parte sta accadendo in questi, già archiviati, giorni di corsa. A Cervera del Rio Alhama (km 50) e Pozuelo de Argon (km 124) i 2 sprint intermedi.
E' strettissimo il legame tra la Vuelta e Saragozza, sede d'arrivo di tappa in ben 45 occasioni a partire dal 1935 (vittoria iberica con Mariano Canardo). L'ultimo arrivo, anno 2004, sorrise ad Alessandro Petacchi, come pure era accaduto nel 2000. Pierino Baffi ivi timbrò nel 1958, Mario Baroni nel 1957. La cabala dice che può essere un giorno buono per qualcuno dei nostri, ancora. Ma bisogna chiedere il permesso al Senor Freire, funziona così, al momento.
650 mila abitanti, Saragozza è il capoluogo dell'Aragona, e siamo in una delle zone meno piovose di Spagna. A Saragozza, bellissima città d'arte, è possibile visitare, tra le altre cose, anche la Torre del Trovador, il personaggio immortalato da Giuseppe Verdi nel suo 'Trovatore'. Saragozza infine, città ultrabattuta dalla Vuelta, è curiosamente gemellata con Pau, una delle città, a sua volta, tra le più 'consumate' dal Tour de France.
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